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Le verità di Heller ...

10 Gennaio 2020 19:26, di Laura Spanò
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Chi si aspettava retroscena eclatanti da parte dell’ormai ex presidente del Trapani calcio Giorgio Heller, dopo essere stato messo alla porta con un fine escamotage (le dimissioni della maggioranza dei componenti del Cda), è rimasto deluso.
Giorgio Heller, durante la conferenza stampa convocata per questo pomeriggio, visibilmente commosso, ha raccontato il dietro le quinte di una società che a sette mesi dall’insediamento, avvenuto il quel caldo pomeriggio del 21 giugno, giorno dopo giorno, non ci ha mai lasciati senza un colpo di scena.
Tanti i temi affrontati. “Ricevere l’affetto di tante persone che mi manifestano la loro vicinanza, mi sta provocando un’emozione interna”. Così ha esordito Heller, in conferenza stampa “La mia presidenza è decaduta dopo le dimissioni di quattro membri del CdA, motivata da una mia intervista e da un post di poche righe nelle quali avrei leso l’immagine del Trapani. E tutti i consiglieri si sono offesi contemporaneamente, mandando la lettera di dimissioni quando, invece, di solito avviene al contrario. Se è il presidente a ledere l’immagine, gli si chiedono le dimissioni, ma non hanno avuto il coraggio di farlo. Ad ogni modo me ne vado, ma con onore, per l’attaccamento alla squadra e per aver fatto questo mio ruolo a titolo gratuito, dall’inizio alla fine. Questo mi ha reso libero di pensiero rispetto a chi voleva non farmi esprimere certi concetti”.
Giorgio Heller ha ricostruito brevemente l’inizio della fine del suo mandato. “All’inizio c’era un patto a tre tra me, Lorenzo Petroni e suo padre Fabio. In questa prima fase abbiamo dato il massimo, partendo da sottozero. Poi il personalismo di Fabio Petroni è cresciuto, fino alle dimissioni di Lorenzo, suo figlio, dimissioni formalizzate dopo che il padre gli aveva tolto le deleghe sportive. Da questo momento inizia il disgregamento di una organizzazione che era ben impostata”.
Inizia di fatto l’isolamento. “Dovevamo affrontare il rafforzamento della squadra, avvenuto con l’acquisto di tre calciatori con contratti che per un milione e 100 mila euro sul bilancio della società. Tutto in extrabudget. Per questo motivo ho convocato un CdA per il 12 dicembre per affrontare il tema e qui, capisco – dice lo stesso Heller - che comincio a… rompere. Me ero il presidente ed avevo l’obbligo di vigilare sulla società. Qui si è passati dall’isolamento alla decisione di porre fine alla mia presidenza”.
Il 30 dicembre si compie il penultimo atto.“Petroni mi invita a prendere un caffè da lui a Roma e mi chiede di fare un passo indietro perché mi dice dobbiamo immettere sicilianità nel CdA. Ho fatto presente che questo poteva avvenire anche con me presidente, a meno che non avessi fatto un qualcosa per cui me ne devo andare via . Nessuna risposta".  
Poi le dichiarazioni ad un sito “Se c’è una figura come Pace, apporta subito liquidità, sono il primo ad alzarmi e andarmene e questa mia dichiarazione diventa lesiva dell’immagine del Trapani”. L’ultimo atto arriva con un: "un becero escamotage premeditato per farmi cadere. Nessuno, prima dell’approvazione del bilancio, avrebbe potuto farmi lasciare. Fare il consigliere con i fili non è dignitoso per le persone.
Me ne vado da presidente, ma con onore. Ho dimostrato attaccamento avendo svolto questo mio ruolo a titolo gratuito, dall’inizio alla fine. Questo mi ha reso libero di pensiero rispetto a chi voleva non farmi esprimere certi concetti. Lascio la presidenza amaramente, conscio che all’interno della società esistono dei problemi che ho provato a mettere in evidenza nel Cda. E oggi pago questo. Nessuno, però, deve dire che ci sono altre ragioni”.

Sulle finanze attuali del Trapani dice: “Fino a che ero il presidente alla luce dei contratti sottoscritti, c’era un problema finanziario, sia preventivo che di cassa. Sul Bilancio, per quanto mi ha riferito il direttore (Giuseppe Mangiarano, ndr), quello 2019 è stato chiuso con un leggero disavanzo, ma di poche migliaia di euro, quindi assolutamente in linea. Ciò che mi preoccupa è quanto graveranno, nel 2020, le sottoscrizioni extrabudget per un milione e 100 mila euro. Fino ad un certo punto questa società era un modello. Adesso vediamo cosa farà la nuova società”.
Poi l’affondo su Petroni  “Chi ha autorizzato Fabio Petroni ad autorizzare? Non mi risulta che Alivision abbia autorizzato Petroni, il quale non è all’interno di Alivision”. 
Sin qui la verità di Heller, ennesimo capitolo di una Telenovela che sembra non avere mai fine. 
 

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