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Cultura
Favignana

L'ex Stabilimento Florio inserito nel "Museo Navigante", iniziativa per valorizzare il patrimonio culturale marittimo

13 Dicembre 2017 11:44, di Redazione
L'ex Stabilimento Florio inserito nel "Museo Navigante", iniziativa per valorizzare il patrimonio culturale marittimo
Cultura
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Cinquantotto musei del mare e della marineria insieme in un comune progetto per valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano. Ènato così il Museo Navigante - una iniziativa promossa dal Mu.MA-Galata di Genova, il Museo della Marineria di Cesenatico, l’associazione La Nave di Carta della Spezia e l’AMMM-Associazione Musei marittimi del Mediterraneo - che ha riunito musei, pubblici e privati. Da oggi il Museo Navigante è on line - sul sito www.museonavigante.it con le schede dei musei del mare italiani - e a gennaio 2018, con l’inizio dell’Anno del patrimonio culturale Europeo, salperà a bordo della goletta "Oloferne" e farà rotta dall’Adriatico al Tirreno, con tappe in tutte le regioni costiere, per arrivare a Sète (Francia) in occasione della manifestazione Escale à Sète in rappresentanza dei musei italiani. All’iniziativa ha aderito, tra musei di tutta Italia che adesso hanno un “porto” nel sito www.museonavigante.it, l'ex Stabilimento Florio di Favignana. Sul portale sono consultabili, regione per regione, le schede informative e dove sono raccolte molte notizie sui tesori e sulle memorie che custodiscono. L'ex Stabilimento Florio, costruito nella seconda metà dell'Ottocento per iniziativa del senatore Ignazio Florio, è stato il più importante e moderno stabilimento industriale per la lavorazione del tonno dell'epoca. Acquisito al patrimonio della Regione Siciliana negli anni Novanta, oggi rappresenta un'importante testimonianza di architettura di archeologia industriale, museo di sé stesso, a seguito di un progetto di restauro, finanziato con fondi europei e realizzato dalla Soprintendenza Beni Culturali di Trapani, con il recupero di una superficie di oltre 19.000 metri quadrati coperti su 32.000 metri quadrati di superficie complessiva. Un Mmuseo di così ampie proporzioni ospita diverse collezioni: un Antiquarium con reperti archeologici provenienti dalle acquee delle Egadi, raccolte di fotografie di artisti quali Ferdinando Scianna, Herbert List, Sebastiao Salgado, Renèe Burri, Leonard Freed che negli anni '50 hanno documentato il lavoro dei tonnaroti e la lavorazione del tonno, due video installazioni, la proiezione di un documentario dell'Istituto Luce girato tra il 1924 e il 1931 che mette l'accento sulla cultura legata alla pesca e alla lavorazione del tonno e dallo scorso anno due sale ospitano il Museo della Battaglia delle Egadi del 241 a. C con la presenza, insieme ad altri reperti, di 7 Rostri, 6 Elmi del tipo Montefortino ed una suggestiva una video installazione. Alle collezioni permanenti si aggiungono ogni anno svariate mostre d'arte, con particolare attenzione verso la fotografia d'autore e l'arte contemporanea. Il Museo è gestito dal Polo Regionale di Trapani e Marsala per i Siti Culturali – Parco Archeologico di Lilibeo – Museo Agostino Pepoli in convenzione con il Comune di Favignana. «Finalmente abbiamo un primo censimento dei musei del mare e della marineria italiani, privati e pubblici, ad arricchire la rete dei Musei Marittimi del Mediterraneo e le reti regionali che si stanno costituendo, dalla Catalana alla Ligure, dal Golfo del Leone alla Campania» dice Maria Paola Profumo, presidente dell'AMMM di cui il Galata è capofila. «Sono stati catalogati per quattro grandi categorie: storico-navale, archeologico, naturalistico ed etnografico. Ne è emerso un panorama molto ricco, diversificato e molto attivo. Il nostro obiettivo è far scoprire e promuovere il patrimonio marinaro, materiale e immateriale: barche, reperti, cimeli ma anche, e soprattutto, memorie di lavoro, di migrazioni, di comunità che di mare hanno vissuto e vivono.» Il Museo Navigante ha l’adesione della Marina Militare - custode di gran parte del patrimonio navale e marittimo nazionale - della Guardia Costiera, oltre che di Assoporti, l’associazione che riunisce le Autorità di Sistema Portuale, del Registro Italiano Navale (R.I.NA), Assonautica, Federcoopesca-Confcooperative, Assonat. RTVSan Marino è media partner dell’iniziativa alla quale hanno aderito molte aziende del settore: Contship Italia, Ricci Federico Forniture Navali, La Dragaggi, OPA assicurazioni e Mursia, editore del mare in Italia. Collaborano al Museo Navigante: Lega Navale, ANMI, UVS-Unione Italiana Vela Solidale. «C’è un grande bisogno di recuperare e rivendicare l’identità marinara di questo Paese» dice Marco Tibiletti, presidente della Nave di Carta, associazione di promozione di cultura del mare che in oltre vent’anni ha imbarcato e fatto navigare più di seimila ragazzi «I valori del mare sono solidarietà, cooperazione, rispetto, tolleranza, lavoro, e coraggio: una grande scuola di formazione per le nuove generazioni.» A bordo del Museo Navigante ci saranno anche gli allievi degli Istituti Nautici d’Italia. «Quello che vogliamo evidenziare con il Museo Navigante» dice Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, premiato nel 2017 tra i migliori musei italiani (Premio ICOM-Italia) «è che i musei marittimi sono fattori di sviluppo nei territori. Se vogliamo migliorare la nostra offerta di turismo culturale, in un Paese che ha otto mila chilometri di coste e una tradizione marittima secolare, non possiamo trascurare i nostri musei e le nostre barche storiche». Passato, presente e futuro si fondono nel Museo Navigante che, in attesa di mollare gli ormeggi, è anche sui social network: su FB, su Twitter, su Instagram e su Youtube. @museonavigante.it Per informazioni: Ufficio stampa Museo Navigante - press@museonavigante.it – tel. 335 7350293

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