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Favignana | Attualità

Liberati in mare due esemplari di tartaruga Caretta caretta

04 Ottobre 2016 11:06, di Niki Mazzara
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Hanno ritrovato la libertà in mare, negli ultimi giorni, altri due esemplari di tartaruga marina Caretta caretta curati dal personale del Centro di Pr...

Hanno ritrovato la libertà in mare, negli ultimi giorni, altri due esemplari di tartaruga marina Caretta caretta curati dal personale del Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’Amp "Isole Egadi" e gestito in collaborazione con WWF Italia e Legambiente. L’ultimo, in ordine di tempo, è un esemplare maschio a cui è stato dato il nome di "Paride", che ieri, dopo circa un mese di degenza al Centro, dove era arrivato per problemi di galleggiamento, è tornato a nuotare libero nelle acque della Secca del Toro di Favignana dove era stato recuperato dallo staff del diving "Posidonia Blu" che ha anche assistito e offerto supporto alla liberazione. Nel corso della degenza "Paride" ha eliminato una certa quantità di plastica, sicuramente ingurgitata perchè scambiata per cibo. Prima di lui, lo scorso 23 settembre, era stata liberata nelle acque di Marettimo, dalle quali proveniva, "Nausicaa", giunta al Centro perché mostrava difficoltà nel nuoto e ad immergersi. Anche questo esemplare di Caretta caretta, nel corso della degenza, ha eliminato una grande quantità di plastica, oltre a diversi frammenti di rocce, probabilmente inghiottiti per sbaglio mentre rovistava sui fondali per alimentarsi. “Il momento della liberazione, dopo il periodo di degenze e assistenza delle tartarughe presso il Centro, è di grande impatto emotivo – ha dichiara il presidente dell’Amp e sindaco del Comune di Favignana, Giuseppe Pagoto -. Assistere al recupero del loro stato di salute e sapere che con il nostro operato, nel nostro piccolo, si contribuisce alla sopravvivenza di animali così vulnerabili e in difficoltà, è la migliore gratificazione per il gruppo di veterinari, biologi e volontari che le assistono". “Il Centro, - ricorda il direttore dell’Area marina protetta Stefano Donati - realizzato con il contributo del Ministero dell’Ambiente, del Fondo Italiano per la Biodiversità di Federparchi e con fondi propri dell’Amp, e supportato dallo sponsor Riomare, al momento è attivo come Primo Soccorso. La trasformazione a Centro di Recupero avverrà nell’ambito del progetto LIFE 12 Tartalife, finanziato dalla Commissione Europea. Il rafforzamento della struttura ci consentirà di intervenire sugli animali in modo tempestivo e completo, anche nei casi più gravi, migliorando le possibilità di sopravvivenza”. Per segnalazioni sono attivi il numero 328-3155313, operativo H24, e la mail sostarta@ampisoleegadi.it.

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