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Attualità
Partanna

Licenziamento per 11 dipendenti di azienda tolta alla mafia

04 Gennaio 2017 13:44, di Ornella Fulco
Licenziamento per 11 dipendenti di azienda tolta alla mafia
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Hanno ricevuto il preavviso di licenziamento gli undici dipendenti della Calcestruzzi Belice Srl di Montevago, in provincia di Agrigento, confiscata all'imprenditore di Partanna Rosario Cascio, condannato per associazione mafiosa. Attivo nel settore del cemento e degli inerti, Cascio aveva conquistato una tale posizione di monopolio da riuscire ad entrare in numerosi cantieri  di opere pubbliche della Sicilia Occidentale, lucrando svariati miliardi di vecchie lire. Le sue imprese, secondo i giudici delle misure di prevenzione e secondo i rapporti investigativi antimafia, sono state a disposizione della mafia. La Calcestruzzi Belice Srl, che faceva parte dei beni sottratti all'imprenditore nel 2010, è gestita dall'Agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata. Lo scorso 29 dicembre il Tribunale di Sciacca ne ha dichiarato il fallimento accogliendo l'istanza presentata dall'Eni Spa, creditrice per circa 30 mila euro. Già tra il 1993 ed il 2000 l’imprenditore aveva subito un sequestro e una conseguente confisca di beni e, durante il periodo dell’amministrazione giudizaria, le società subirono una netta diminuzione del volume degli affari perchè si era interrotto il filo di collegamento con la mafia: quando nel 2001 Cascio riacquistó queste aziende le cose tornarono subito come erano un tempo e le imprese riacquistarono subito terreno e potere. La vicenda del licenziamento dei dipendenti non ha mancato di sollevare polemiche e proteste tra cui quella della sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo: "La Calcestruzzi Belice - spiega - è un'azienda sana, che ha un volume d'affari superiore al milione e duecentomila euro l'anno, non è possibile che l'Agenzia non trovi una soluzione, lasciando undici padri di famiglia in mezzo la strada". "Èun provvedimento assurdo - aggiunge Vito Baglio, segretario provinciale della Fillea Cgil - la lotta alla mafia si fa incrementando i posti lavoro, non togliendo il lavoro a chi ce l'ha".

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