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Lidi balneari adeguati a necessità dei disabili, lo chiede l'associazione Co.di.ci.

21 Aprile 2016 14:38, di Niki Mazara
Lidi balneari adeguati a necessità dei disabili, lo chiede l'associazione Co.di.ci.
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Adeguare le strutture dei lidi balneari alle esigenze delle persone disabili. Lo chiede l'associazione Co.di.ci. per bocca del suo responsabile per le problematiche sociali Rocco Sgrò. "In un territorio a vocazione turistica come quello siciliano - si legge nella nota diffusa alla stampa - nel periodo estivo si avverte maggiormente il disagio dei soggetti disabili, per i quali diventa difficile la fruibilita? delle spiagge libere e di buona parte degli stabilimenti balneari e, ancor piu?, l’ingresso in acqua. Le persone con problemi motori, infatti, non possono raggiungere agevolmente il bagnasciuga e meno che mai entrare in acqua". Le spiagge della provincia sono ancora - secondo l'associazione di tutela dei cittadini - "un luogo pieno di ostacoli e di barriere e, soprattutto, mancano di quegli adeguamenti strutturali, previsti dalla normativa vigente che permettano ai diversamente abili la visitabilita? della spiaggia pubblica e soprattutto l’effettiva possibilita? di accesso al mare". "Accade spesso - prosegue Sgrò - che coloro che si trovano in condizione di disabilita? temporanea o permanente non trovino accesso alla spiaggia pubblica. Spesso mancano adeguate discese a mare che permettano di arrivare in prossimita? della battigia e di sistemare la propria sdraio e ombrellone senza doversi impantanare nella sabbia con la carrozzina; mancano, inoltre, i servizi igienici, ovviamente essenziali, soprattutto per quei soggetti con lesione spinale". "La legge - sottolinea il segretario provinciale di Co.di.ci. Vincenzo Maltese - promuove la piena integrazione della persona diversamente abile nella collettivita? con iniziative volte a ridurre stati di esclusione sociale ed interventi diretti ad eliminare o superare le barriere fisiche ed architettoniche. In particolare, la circolare n. 259 del 23 gennaio 1990 estende l'applicabilita? delle norme sull'accessibilita? anche agli stabilimenti balneari, obbligando cosi? i concessionari ad apprestare almeno una cabina ed un locale igienico idoneo ad accogliere persone con ridotta od impedita capacita? motoria o sensoriale, nonche? di rendere la struttura stessa «visitabile», soprattutto in funzione dell'effettiva possibilita? di balneazione, anche attraverso la predisposizione di appositi «percorsi orizzontali». Tali norme che obbligano i concessionari di spiagge pubbliche ad offrire una dotazione di base sufficiente a garantire la visitabilita? delle loro strutture - conclude il legale - deve rappresentare, per le amministrazioni pubbliche e per i gestori degli stabilimenti balneari, il punto di partenza da cui sviluppare ulteriori riflessioni sull'effettiva capacita? di accoglienza delle spiagge pubbliche e delle strutture balnerari".

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