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Attualità
Mazara del Vallo

L'Imam di Nabeul incontra il vescovo Mogavero

13 Dicembre 2016 19:41, di Redazione
L'Imam di Nabeul incontra il vescovo Mogavero
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«Il dialogo e la ragione per superare i conflitti. E poi: in nome di nessun Dio si può uccidere l’altro». Lo ha detto, oggi pomeriggio, Mohamed Aboudi, Imam di Nabeul (Tunisia), in visita a Mazara del Vallo, terza tappa siciliana – dopo Catania e Palermo – del suo tour tra i musulmani di Sicilia. Nella città del Satiro, l’Imam ha abbracciato il Vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero nella sede della Fondazione "San Vito" Onlus, all’indomani della festa di Mouled, il giorno della nascita di Maometto. «Non devono esserci barriere ma confronto – ha detto il vescovo Mogavero che è delegato alle migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana – perché la Chiesa cattolica non deve essere competitiva nei confronti dell’Islam ma deve evangelizzare attraverso le testimonianze ed esempi di vita». Ad accompagnare l’Imam è stato il console tunisino a Palermo, Farhat Ben Souissi. La scelta di Mazara del Vallo per l’Imam di Nabeul non è stata casuale e averlo fatto nella Fondazione San Vito Onlus acquista un valore in più: «La Fondazione - ha sottolineato il console - è stata sempre al nostro fianco anche nella risoluzione di alcune problematiche di nostri connazionali, con tutti gli operatori ci legano rapporti fraterni e di collaborazione». «Noi non dobbiamo convertire nessuno – ha detto ancora Mogavero - il nostro volto di Chiesa deve tradursi nelle testimonianze che rappresentano il volto di un Dio unico, per camminare tutti insieme per la verità e la pace». «Tutti gli essere umani sono uguali – ha spiegato l’Imam - dobbiamo andare oltre gli aspetti che ci separano e così trasmettere i valori ai nostri figli. Èla libertà uno dei valori essenziali, perché non è giusto obbligare qualcuno a fare ciò che non vuole». In platea c’erano anche le donne musulmane che hanno partecipato al progetto “Nuovi Italiani” ma anche i giovani del centro “Voci dal Mediterraneo”, i volti di una seconda generazione di musulmani che a Mazara del Vallo convivono pacificamente con i cristiani. «I nostri progetti sono le testimonianze vive di uno stare assieme senza barriere di religione» ha detto la presidente della Fondazione, Vilma Angileri.

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