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Cronaca
Trapani

Locogrande. Pastore denunciato per macellazione clandestina dai carabinieri

04 Aprile 2020 10:52, di Laura Spanò
Locogrande. Pastore denunciato per macellazione clandestina dai carabinieri
Cronaca
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Per molti non è Pasqua se a tavola non c'è un buon arrosto di agnello, ma così come prevede la legge, gli animali devono essere macellati all'interno di una struttura che abbia i requisiti sanitari.
In questo periodo poi di emergenza covid/19 sono assolutamente vietati, gli assemblamenti di qualsiasi tipo, strano quindi vedere molte persone all'interno di un ovile. Da qui gli accertamenti da parte dei carabinieri nel corso di una operazione di controllo del territorio. Con l'accusa di uccisione e maltrattamento di animali e di macellazione clandestina i Carabinieri della Stazione di Locogrande, hanno denunciato G.G., trapanese, 66 anni, pastore, già gravato da precedenti di polizia.
I militari della Stazione, nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio, hanno notato la presenza di numerose autovetture parcheggiate nei pressi dell’ovile del pastore e, insospettiti della circostanza, hanno deciso di accertarne il motivo.
Alla richiesta di spiegazioni, l’uomo ha cercato di giustificare la presenza delle persone all’interno del suo ovile sottilineando che avrebbero dovuto aiutarlo nella mungitura degli ovini, tuttavia, da una stanza adiacente, i militari hanno notato la presenza di decine di agnelli appesi ad una sbarra a testa in giù da cui fuoriusciva un vistoso rivolo di sangue, segno evidente che l’uccisione degli animali era avvenuta in quel luogo e da poco tempo.
Dai successivi controlli effettuati dal medico dell’A.S.P. di Trapani, intervenuto sul posto su richiesta dei militari dell’Arma, le carcasse, si trattava di 37 capi di agnello di circa 2-3 mesi di età, abbattuti e macellati di recente di cui non era stata fatta comunicazione all’Ente preposto, sono risultate prive di bolli e di certificazione sanitaria relativa alla macellazione, quindi senza i necessari requisiti di sicurezza ed igiene.
L’uomo, infatti, non risulta titolare di macello riconosciuto, ne autorizzato all’attività di macellazione, così i Carabinieri hanno proceduto al suo deferimento in stato di libertà e, contestualmente, al sequestro penale delle carcasse.

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