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Trapani

L'Unione Donne Italiane avanza proposte ai Candidati Sindaco

07 Maggio 2018 18:08, di Redazione
L'Unione Donne Italiane avanza proposte ai Candidati Sindaco
Politica
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In vista delle prossime consultazioni per l’elezione del sindaco di Trapani, Valentina Colli, Presidente Provinciale dell’ UDI di Trapani ha inviato ai candidati sindaco un pro memoria comportamentale a supporto delle donne. In questa nota si evidenzia come “ La normativa europea definisce il principio di “pari opportunità come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale. Con approccio gender mainstreaming devono quindi essere affrontati gli ambiti discriminatori della soggettività femminile nella società: dalla prevenzione e contrasto dellaviolenza di genere, all'occupazionee a una corretta rappresentazione della donna sui media. Nel quadro delle trasformazioni sociali diventa impellente ridefinire esplicitamente cosa sia la cittadinanza per le donne e interrogarsi su quali diritti e in quali condizioni essa possa trovare effettiva attuazione, attuando strategie di empowerment. Pertanto, - scrive la Colli - chiediamo a tutti i candidati a Sindaco di inserire nei loro programmi i seguenti punti: 1/ La parità di genere al 50% nella Giunta Comunale, secondo il comma 137, dell’art. 1 della legge n. 56/2014. 2/ Atto di indirizzo per «l'uso del genere nel linguaggio amministrativo", secondo direttiva 23 maggio 2007 emanata dal dipartimento della Funzione Pubblica in attuazione della Direttiva 2006/54/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo; 3/ Città Libera dalle pubblicità lesive della dignità della donna”, secondo il protocollo ANCI-Iap 6/3/2014 e la risoluzione europea 2008/2038 INI. 4/ Ius soli comunale e Carta della Mobilità Umana; 5/ Istituzione di una “Casa delle donne”, struttura aperta con funzione di filtro/interfaccia con il territorio ed i servizi esistenti, al fine di facilitare sia l’accesso ai servizi sia la compliance terapeutica con gli operatori dei servizi. 6/ Potenziamento dei Consultori: con atto di indirizzo per promuovere la somministrazione della RU486: affiancata ad una adeguata informazione ed educazione sessuale, tamponerebbe l’emergenza degli obiettori di coscienza e diminuirebbe le richieste di Ivg. 7/Contributi per coppette mestruali e pannolini lavabili, con campagna di sensibilizzazione. Chiediamo quindi un “welfare state” che permetta alle donne di sperimentare un proprio progetto di vita e una pluralità di ruoli, che possono essere una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per la rimozione delle disuguaglianze generate dalla nuova povertà, per contribuire a dare una nuova visione della Città. Restiamo a disposizione dei Candidati per confronti ed approfondimenti, augurandoci che la “questione di genere” non si riduca a propaganda e politiche di approssimazione.

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