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Mafia: chiusa indagine su Laura Bonafede, anche per lei l'accusa di associazione mafiosa - Trapani Oggi

Campobello di Mazara | Cronaca

Mafia: chiusa indagine su Laura Bonafede, anche per lei l'accusa di associazione mafiosa

04 Dicembre 2023 16:12, di Laura Spanò
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Intanto l'autista del boss Giovanni Luppino chiede di essere ascoltato nel corso dell'udienza preliminare

La procura di Palermo ha chiuso l'indagine a carico di Laura Bonafede, la maestra di Campobello
di Mazara, legata sentimentalmente al boss Matteo Messina Denaro e arrestata dopo la sua cattura. Anche per Laura Bonafede l’originaria contestazione di favoreggiamento è stata modificata in associazione mafiosa.

Figlia del padrino di Campobello, Leonardo, fedele alleato dei Messina Denaro, Laura Bonafede  è cugina dei due Andrea Bonafede, il geometra e il dipendente comunale, ed è cugina di Emanuele Bonafede, che assieme alla moglie Lorena Lanceri avrebbe ospitato Messina Denaro in casa a pranzo e cena.

Per la Procura di Palermo, Laura Bonafede sarebbe stata un pezzo fondamentale del meccanismo che per 30 anni ha protetto la latitanza di Messina Denaro. I due, insieme alla figlia della donna, Martina Gentile, indagata per favoreggiamento e procurata inosservanza della pena, avrebbero vissuto insieme e si sarebbero frequentati.

«Eravamo una famiglia», scriveva il capomafia in un pizzino diretto a Blu, uno dei nomi in codice usati per la maestra. Si occupava del sostentamento e della sicurezza del boss, nel periodo del covid gli faceva la spesa, condivideva con lui linguaggi cifrati, pizzini, affari e informazioni sulla cosca. Moglie di un killer di Cosa nostra, Salvatore Gentile, all’ergastolo per due omicidi commissionati da Messina Denaro, avrebbe continuato a vedere il capomafia fino a pochi giorni prima del suo arresto, come testimonia il frame di un video girato dalle telecamere di sorveglianza di in un supermercato di Campobello che li immortala mentre chiacchierano davanti al banco dei formaggi.

Giovanni Luppino autista di Matteo Messina Denaro chiede di essere ascoltato

Ha chiesto di essere sentito nel corso dell’udienza preliminare fissata per il 13 dicembre, Giovanni Luppino, che ha accompagnato Messina Denaro alla clinica La Maddalena il giorno in cui il boss venne arrestato. A Luppino, inizialmente accusato di favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza di pena i pm gli hanno contestato l’associazione mafiosa. L'imprenditore agricolo, ha sostenuto di avere conosciuto l’uomo poi portato in clinica col nome di Francesco tramite Andrea Bonafede (l'uomo dell’alias al boss) e di non averlo più visto per mesi fino a domenica 15 gennaio. Per i pm e per il gip sono fandonie quelle raccontate da Luppino che ora ha chiesto di essere ascoltato.

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