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Magalini nuovo Ds del Trapani Calcio, Rizzato ai saluti

13 Giugno 2017 20:45, di Salvatore Morselli
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La conferma a breve, ma pare che Vittorio Morace abbia deciso che sarà Giuseppe Magalini il nuovo Direttore Sportivo, erede di Salvatori. Il president...

La conferma a breve, ma pare che Vittorio Morace abbia deciso che sarà Giuseppe Magalini il nuovo Direttore Sportivo, erede di Salvatori. Il presidente del Trapane e il nuovo Diesse oggi si sono incontrati e l’accoirdo sarebbe stato raggiunto. Magalini ora dovrà scegliere chi siederà in panchina nel Trapani 2017-2018, al ritorno in serie C. Il 54enne neo Diesse granata si è formato nelle giovanili del Chievo, quindi è stato al Mantova dove dalla C2 è approdato alla finale play-off per la Serie A contro il Torino. Passa poi al Portogruaro dove tiene a battesimo come allenatore Corini ma prima dell’inizio della stagione Corini si dimette e Magalini pure. Entra nelle indagini sulle scommesse e viene accusato di omessa denuncia per una combine non andata a buon fine, e viene condannato a tre anni e tre mesi di sospensione, anche se poi nell'arbitrato con il TNAS gli vengono riconosciute delle ragioni e la sua pena scende a 15 mesi. Dal 16 maggio 2013 torna operativo e a settembre va a Grosseto quindi all'Alessandria, squafdra con cui quest'anno ha provato di vincere il girone. Ora l’esperienza al Sud, a Trapani, in un girone per lui sconosciuto. Per uno che viene un altro che va. Si tratta di Simone Rizzato che ha chiuso il suo rapporto con il Trapani affidando ad una lettera le sue emozioni e i suoi saluti. Rizzato scrive. “Circa quattro anni fa quando ho firmato il contratto che mi avrebbe legato al Trapani ho ricevuto tante chiamate. In molti erano scettici sulla mia scelta ma, dentro di me, sentivo che sarebbe stata la scelta giusta ed una sfida bellissima ma mai avrei pensato che sarebbe stata così emozionante. Da quando sono arrivato ho avvertito un entusiasmo contagioso che ti trasportava, una società che non ti faceva mancare nulla, gli addetti ai lavori sempre a disposizione e una tifoseria innamorata della propria squadra. In questi quattro anni, grazie a voi, ho raggiunto l’apice della mia carriera sfiorando il mio più grande sogno (la serie A) e purtroppo anche la delusione più grande che ancora oggi non mi fa dormire. Ma la stima, il rispetto e l’amore che tanti di voi tifosi, addetti ai lavori, allenatori e compagni di squadra mi avete sempre dimostrato ed ho sempre avvertito lo porterò sempre nel mio cuore. Ho sempre cercato di fare al meglio il mio lavoro dando il massimo ogni giorno, in tutto e per tutto, grazie al sostegno della mia famiglia che mi supporta ma soprattutto mi sopporta, perché il calcio per me non è un semplice lavoro o divertimento ma qualcosa di più che a parole non riesco neanche a spiegare. Lo adoro in tutto e per tutto, saltare anche solo un allenamento è già una sofferenza. In questi giorni ho ricevuto tantissimi messaggi che neanche mi aspettavo, mi avete commosso e la cosa che più mi rende orgoglioso è che avete apprezzato più l’uomo che il calciatore. Nei miei sogni avrei terminato la carriera qui ma purtroppo non è stato possibile, le nostre strade oggi si dividono. Ci sono nuove sfide da affrontare per entrambi, ma sono sicuro che il nostro legame rimarrà invariato, almeno da parte mia sarà così. E quando parlerò o mi chiederanno di Trapani, dirò che io ho avuto la fortuna di viverla per quattro anni intensamente, conoscendo persone fantastiche che terrò gelosamente nel mio cuore. GRAZIE TRAPANI, è stato un onore vestire la vostra maglia, mi mancherete. Con affetto Simone”. Ed ai tifosi, certamente, mancherà un grande giocatore, un grande professionista ma, soprattutto, un grande uomo. Grazie a te, Simone. Averne, sempre, di gente come te in campo.

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