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Salute

Male nel Sud l'App Immuni

09 Ottobre 2020 17:58, di Redazione
Male nel Sud l'App Immuni
Salute
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L’app Immuni a differenza del resto d'Italoa che cresce nel sud resta molto indietro. L’app creata per aiutare a combattere l’epidemia della Covid è stata scaricata solo dall’8,8% della popolazione in Campania, dall’8,2% in Calabria, dal 7,8% in Sicilia. In Puglia Immuni è stata scaricata dal 10,5% della popolazione, in Basilicata dal 10,9% e in Molise dal 10,4%. Molto meglio il centro e il nord. Immuni è stata scaricata dal 14,9% della popolazione nel Lazio e in Umbria; dal 15,1% in Sardegna, dal 15,9% in Abruzzo, dal 15,7% in Toscana; dal 15,5% in Emilia Romagna; dal 14,7% nelle Marche; dal 14% in Liguria; dal 12,4% in Veneto; dall’11,7% in Piemonte; dall’11% in Valle d’Aosta; dal 13,6% in Lombardia; dal 12,2% nella provincia autonoma di Bolzano; dal 13,6% nella provincia autonoma di Trento; dall’11,5% in Friuli Venezia Giulia. (Foto - App Immuni - Ansa)Intanto se la situazione dovesse peggiorare ancora sono già pronte altre misure, che potrebbero entrare in vigore già nel Dpcm del 15 ottobre, come mini-lockdown territoriali coprifuoco per bar, ristoranti e locali con chiusure anticipate alle 22 o alle 23, restrizioni agli eventi di massa, (ipotesi già accennata dal Comitato Tecnico Scientifico), limitazioni al numero di invitati o presenti a feste e cerimonie, limitazioni al numero di clienti all’interno dei negozi, limitazioni al numero di partecipanti ad attività sportive nei luoghi chiusi, comprese le palestre. Non ci sarebbero pero' chiusure totali.
Altre misure che sono prese in considerazione sono lo stop agli assembramenti davanti alle scuole, agli uffici e nei luoghi pubblici, compresi le fermate dei mezzi pubblici. I contagi però corrono in particolare in ambito familiare e amicale, e cioè proprio là dove il controllo dello Stato sulla vita privata è impossibile, se non introducendo nuovi divieti di visite a persone che non appartengono al proprio nucleo familiare. Nel caso in cui il Governo adottasse questa decisione, però, significherebbe, di fatto, un "lockdown mascherato".

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