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Maltempo. Botta e risposta Tranchida e Cocina

10 Novembre 2022 19:12, di Redazione
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Il bel tempo è ritornato ma continuano le polemiche

Ieri era arrivata la nota della Protezione civile che rivolgendosi al sindaco diceva: «Per i ristori aspettiamo il Comune».

«La Regione Siciliana è prontamente intervenuta durante e dopo il maltempo, prestando assistenza ed eseguendo controlli nelle zone alluvionate, oltre ad avere emanato in anticipo l’allerta gialla per condizioni meteo avverse con rovesci o temporali per tutto il territorio regionale e quindi anche per il Trapanese. Con immediatezza, dopo il sopralluogo nelle aree, il presidente della Regione Renato Schifani ha dichiarato lo stato di crisi ed emergenza e disposto l’assegnazione di un contributo straordinario di 500mila euro al Comune di Trapani per il ripristino della stazione di pompaggio di via Tunisi, fondamentale per evitare ulteriori allagamenti nel centro storico della città».

A scriverlo in una nota, il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, replicando alle dichiarazioni dei giorni scorsi del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida che, in merito all’emergenza alluvioni che ha colpito la città tra settembre e ottobre scorso, chiedeva al presidente Schifani di “accelerare sui ristori a cittadini e imprenditori”, oltre a “riconoscere al nostro territorio lo stato di calamità naturale”.

Nella lettera di precisazione, il dirigente generale del dipartimento sottolinea, inoltre, come siano stati “prontamente mobilitati funzionari e volontari di protezione civile, con un consistente impiego di uomini e mezzi, provenienti anche da altre province, che hanno svolto tutte le attività di emungimento dell’acqua, pulizia del fango, assistenza alla popolazione, sgombero delle masserizie danneggiate”. Di contro, “non si ha notizia – prosegue Cocina – delle attività di prevenzione che il Comune avrebbe dovuto attivare e, certamente, non da ora ma da anni. In particolare la verifica e la manutenzione dei tombini, delle reti fognarie, del sistema di smaltimento delle acque e delle pompe di sollevamento”. Secondo la Regione, “è emersa con chiarezza una inefficiente manutenzione ordinaria delle caditoie, dei tombini, degli sbocchi a mare, ostruzioni delle tubazioni che hanno causato lo scoppio di alcuni tratti. Inoltre, non ha funzionato pienamente la stazione di pompaggio di via Tunisi che avrebbe avuto da tempo operative solo 6 pompe su 12”.

Oggi puntuale arriva la replica del sindaco Giacomo Tranchida il quale in una lunghissima nota sottolinea che: "non è vero che l’alluvione è stata causata dalla cattiva manutenzione degli impianti, mentono alcuni organi di stampa che hanno pubblicato una presunta e inesistente relazione dell’esercito". E poi continua. "Servono interventi strutturali da concordare con Prefettura e Protezione civile a Trapani ma soprattutto a Erice che riversa le sue acque sulla città. Le precipitazioni sono state straordinarie, come attestato da organismi terzi all’amministrazione comunale, e straordinarie saranno in futuro. I 500mila euro stanziati dalla Regione, di fatto, non sono ancora spendibili per le dinamiche della normativa contabile. E infine le richieste per i ristori sono già state ampiamente trasmesse alla Protezione civile, quindi non c’è alcuna negligenza né ritardo da parte del comune".

"Nel dare comunque atto del pronto intervento ed operatività di codesto Dipartimento, anche in sede locale, parimenti si prende atto della formalizzata impossibilità odierna di copertura finanziaria regionale a ristoro dell’entità dei danni ai privati ed alle infrastrutture pubbliche, registrando però con favore la disponibilità di proposta al Governo della Regione (non a caso sollecitato al riguardo con la “incriminata” dichiarazione stampa richiamata in premessa) per il reperimento urgente delle necessarie somme atte a rifondere i danni subiti dai privati quanto da questo Comune ed altri annoverati nella dichiarazione di crisi. Si rimane pertanto in attesa di conoscerne gli sviluppi così come del quì sollecitato confronto in sede tecnica circa le proposte opere prontamente da realizzarsi al fine di prevenire futuri (e, purtroppo, scientificamente certi!) disastrosi eventi alluvionali tanto nella città di Trapani quanto in danno dell’abitato di Salinagrande – Misiliscemi e probabilmente anche in altri Comuni interessati e censiti dagli avvenimenti in conseguenza di gravi condizioni meteo – avverse di cui si tratta".

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