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Marettimo | Cronaca

Maltempo, sfiorata la tragedia sull'isola

02 Settembre 2014 13:48, di Ornella Fulco
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Il forte vento di stanotte ha messo a dura prova la comunità di Marettimo e, per salvare le barche del porticciolo, si è sfiorata la tragedia. Èquanto...

Il forte vento di stanotte ha messo a dura prova la comunità di Marettimo e, per salvare le barche del porticciolo, si è sfiorata la tragedia. Èquanto denuncia la consigliera comunale Cettina Spataro che in una lettera aperta dal tono accorato scrive di “barche che si infrangevano sugli scogli, ragazzi in mare che tentavano di salvarle, senso di impotenza ma grandissimo spirito di solidarietà nel cercare di aiutarsi l’un con l’altro per evitare il disastro”. Il tutto mentre l’isola veniva flagellata dalle raffiche di vento di maestralefino a 40 Km orari. La Spataro esprime, assieme alla popolazione” Dolore, angoscia, rabbia”, rabbia, “perché Marettimo non riesce ad avere il suo porto. "Eppure - prosegue - basterebbero poche centinaia di metri per allungare la banchina con un altro braccio. C’è forse un motivo, a noi sconosciuto, sul perché non si riesce a mettere in sicurezza questo benedetto porto di Marettimo?". Quasi in presa diretta la consigliera comunale sottolinea come “adesso stanno tutti cercando di salvarle, ponendole in posa sul piazzale, nelle stradine, negli angoli, sperando che il mare non peggiori ulteriormente. Assistendo a queste scene tutti bisbigliavano che sarebbe stato necessario dare voce a questa sofferenza, che diversamente rimarrebbe qualcosa da condividere solo tra di noi”. Poi, una richiesta di aiuto anche tramite la stampa “così da gridare al mondo intero la rabbia di queste ore superata solo dall’intraprendenza dei nostri giovani e meno giovani. Che nessuno si nasconda più dietro la frase “ non ci sono soldi per i porti”. Troviamoli!" Sull'accaduto si registra anche l'iniziativa del sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto che chiede con forza al Governo regionale di attivarsi per inserire la messa in sicurezza del porto della più lontana delle Egadi "tra le priorità da avviare in Sicilia", o che, in maniera sostitutiva, sia il Governo nazionale a garantire il finanziamento, "quanto meno di un primo stralcio dell’opera e che vengano poste in essere tutte le procedure che occorrono". Pagoto ha voluto manifestare "tutta la solidarietà e la nostra vicinanza alla popolazione marettimara, che ha dimostrato, ancora una volta, spirito di sacrificio e capacità di affrontare i disastri con prontezza e dignità, evitando che si consumasse una tragedia”. A monitorare la situazione di disagio che, dalla scorsa notte, si registra a Marettimo, c’è il vice sindaco e assessore alle Frazioni, Vincenzo Bevilacqua, che, nell’immediatezza, si è precipitato dovesi sono verificati i danni maggiori per dare man forte agli interessati e alla popolazione. “In questo momento - ha dichiarato - nonostante le condizioni meteo-marine proibitive, assieme alla Capitaneria di Porto stiamo effettuando tutti gli accertamenti utili a verificare con esattezza i danni strutturali causati al porto e prestissimo convocheremo una Giunta in seno alla quale, in base alle relazioni prodotte, cercheremo di capire se ci saranno le condizioni per chiedere lo stato di calamità. "Esprimo solidarietà e vicinanza, a nome mio e dell’intero Consiglio comunale, alla gente di Marettimo - si legge nella nota diramata dal presidente del Consiglio comunale Ignazio Galuppo - che a causa del maltempo ha subito la scorsa notte l’ennesima situazione di estremo disagio. Rammaricati per gli ingenti danni causati, ci associamo alla richiesta dell’Amministrazione Comunale di intervento urgente da parte della Regione per la messa in sicurezza del Porto e allo stesso tempo, in attesa di una stima precisa dei danni, auspichiamo che venga avanzata richiesta dello stato di calamità naturale". "Per rendere sicuro il porto di Marettimo - ha commentato il deputato regionale Girolamo Fazio - è necessario subito un intervento della Regione Siciliana, se necessario attraverso la protezione civile, a stralcio degli interventi per i quali ho chiesto l'inserimento nella programmazione 2014/2020. L'aver previsto Marettimo nella programmazione infrastrutturale della Regione per i prossimi sei anni, obiettivo per il quale mi sono a lungo speso e per il quale ero moderatamente soddisfatto, mi pare oggi - si legge ancora nella nota del parlamentare trapanese - alla luce dei fatti, largamente insufficiente. Èquesta la ragione che mi spinge a chiedere alla Regione Siciliana, attraverso il Dipartimento della Protezione Civile se necessario, un intervento immediato perché si possa operare con uno stralcio dei finanziamenti previsti, anticipandoli e impegnandoli sul progetto preliminare che l'amministrazione comunale delle Egadi ha già redatto e che, con ulteriore sforzo, renderà al più presto definitivo. L'obiettivo è che tale progettazione possa divenire cantierabile almeno la parte della messa in sicurezza del bacino portuale e difendere così le imbarcazioni ormeggiate e le banchine interne dalla forza dei marosi. Fazio ricorda che "il porto di Marettimo è di interesse e competenza esclusiva regionale e la messa in sicurezza risponde non solo all'esigenza dei diportisti ma anche degli operatori della pesca e del trasporto marittimo da e per l'isola che spesso non è raggiungibile non tanto per le generali condizioni del mare ma per l'effetto del moto ondoso all'interno del bacino portuale che non consente un ormeggio agevole e sicuro." Appresa la notizia degli ingenti danni che si sono verificati a Marettimo, la scorsa notte, l'onorevole Paolo Ruggirello propone all'amministrazione delle Egadi di attivarsi per la richiesta dello stato di calamità naturale. "Sarà mia cura seguirne l'iter di approvazione e fa si che l'istituzione regionale sia vicina a quelle realtà territoriali, come le isole, già troppe svantaggiata, le cui esigenze e richieste di sostegno passano in secondo piano", ha dichiarato il parlamentare che ha già chiesto di essere messo a conoscenza dell'entità dei danni subiti. "La comunità isolana di Marettimo - conclude l'esponente di Articolo4 - deve sapere che non è abbandonata".

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