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Cronaca
Mazara del Vallo

Mazara. Sequestro preventivo di 155 mila euro per Salvatore Calvanico

13 Maggio 2021 07:44, di Redazione
Mazara. Sequestro preventivo di 155 mila euro per Salvatore Calvanico
Cronaca
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La Divisione Anticrimine della Questura di Trapani ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni ai fini della confisca di 155 mila euro, emesso, ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di  Salvatore Calvanico, 60 anni, imprenditore di Mazara del Vallo. Quei 155 mila euro in più tranche, li intascò all’epoca della truffa messa in atto all’Ue e allo Stato, dal pacecoto Vito Marino. Contro di lui ci sono le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti della truffa. A incastrarlo una approfondita indagine patrimoniale condotta dalla Divisione anticrimine della Questura di Trapani, diretta dal primo dirigente Giovanni Leuci, con l’ausilio del Servizio Centrale Anticrimine del Viminale, diretto dal dirigente superiore Giuseppe Linares.Il sequestro è stato disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani su proposta congiunta firmata dal procuratore nazionale antimafia, Cafiero De Raho e dal questore di Trapani, Salvatore La Rosa.
Esperto agricolo e già consulente dell’ex Governatore della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, condannato per il reato di favoreggiamento con aggravante mafiosa nel processo “talpe alla Dda”,  Salvatore Calvanico è stato riconosciuto come destinatario della misura del sequestro anticipato finalizzato alla confisca, in riferimento ad un articolato e collaudato sistema di truffe finalizzato alla percezione indebita di erogazioni pubbliche riguardanti il settore agricolo.
Meccanismo frodatorio quest’ultimo in passato oggetto di un procedimento penale, in ordine al quale a Calvanico erano stati contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe, corruzione, concussione e dichiarazioni fraudolente mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, conclusosi, tuttavia, con archiviazione per intervenuta prescrizione.
Nel dettaglio, tra il 2004-2005, Calvanico, esercitando un controllo occulto sul Consorzio SIKELIA, aveva percepito delle illecite dazioni di danaro (ammontanti, appunto, alla somma complessiva di 155.000 euro) per l’erogazione di contributi pubblici in favore della società I.R.S.A. amministrata da altri soggetti indagati nel medesimo procedimento penale sopra menzionato.
Nei confronti di Salvatore Calvanico e dei suoi familiari conviventi il Tribunale ha pertanto disposto il sequestro di conti correnti e rapporti bancari per un ammontare di 155.000 Euro, somma considerata provento delle tangenti dallo stesso percepite affinché, mediante i suoi influenti contatti con funzionari e pubblici amministratori della Regione Sicilia, nonché del Ministero della Attività Produttive, agevolasse l’elargizione di contributi in favore di aziende operanti nel settore agricolo.
1 Società Consortile Agricola SIKELIA a r.l. con sede a Delia (CL) che raggruppava numerosi imprenditori siciliani operanti nel settore cerealicolo e vitivinicolo
2 Società omonima con sede a Guarrato (TP) operante nel settore della ricerca in campo agricolo.

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