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Meduse nelle spiagge della provincia, impariamo a difenderci

30 Luglio 2018 13:29, di Eros Santoni
Meduse nelle spiagge della provincia, impariamo a difenderci
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Da Marausa a Bonagia  a San Vito lo Capo e in buona parte delle spiagge della provincia di Trapani, iniziano a manifestarsi i primi problemi derivanti dalle punture di questi fastidiosi animali marini. Come possiamo evitare le meduse - Osservare il mare dalla spiaggia spesso è il miglior modo per evitare di essere urticati da questo fastidioso problema estivo: se vedete le meduse non fare il bagno. Le meduse non attaccano l'uomo bensì vengono trasportate verso di noi dalle correnti marine, quindi siamo noi che ci spostiamo verso di loro e non il contrario, Per loro caratteristica, le meduse si spostano verticalmente, quindi possono stare sia in superficie che sul fondo. Questi animali fanno parte del plancton e si spostano con la corrente. Possono nuotare ma non controcorrente. Vediamo una medusa in lontananza, possiamo fare il bagno? Le meduse che pungono hanno solitamente tentacoli molto lunghi: La Pelagia arriva a 10 metri mentre La Physalia (chiamata anche Caravella Portoghese) raggiunge anche i 20 metri. Quindi anche se la medusa sembra lontana non è detto che i suoi tentacoli non siano vicini. Le meduse possono essere un serio problema per l'uomo? Sì, alcune meduse possono essere la causare di uno shock anafilattico. Inoltre, il forte dolore provocato dalle punture può essere seriamente problematico in individui con problemi cardici. Bisogna quindi recarsi molto celermente ad un pronto soccorso o in una guardia medica in caso di vistosa reazione cutanea, difficoltà respiratoria, sudorazione, pallore e si manifesta disorientamento. Perchè il contatto con i tentacoli delle meduse è urticante? Una miscela di tre proteine: una con effetto paralizzante, una con effetto infiammatorio e una neurotossica sono la conposizione del liquido urticante delle meduse. Non esistono antidoti specifici per questi veleni ma queste proteine sono molto sensibili alle alte temperature ossia sono termolabili in quanto si degradano ad alte temperature. Quale l'effetto della puntura? - E' La reazione infiammatoria locale che dà bruciore e dolore. La pelle si arrossa e compaiono piccoli rigonfiamenti detti “pomfi”. Dopo circa 20 minuti la sensazione di bruciore si esaurisce e resta la sensazione di prurito. Il grado di dolore-bruciore varia a seconda delle aree colpite e diventa insopportabile in caso sia colpita più del 50% della superficie corporea. Quali sono i rimedi a seguito delle punture?- E' fondamentale rimanere calmi, respirare normalmente, uscire immediatamente dal mare. Sulla battigia è opportuno lavare la parte interessata con acqua di mare. Evitate di lavarvi con acqua dolce in quanto questa favorirebbe la scarica del veleno delle cnidocisti. L’acqua del mare, invece, è più indicata per pulire la pelle da parti di medusa rimaste attaccate e per diluire la tossina non ancora penetrata. I rimedi tradizionali funzionano? - I classici rimedi fai da te come applicare sulla parte una pietra (o acqua) calda, strofinare con sabbia calda, lavare con ammoniaca (o urina), aceto o alcool, non solo sono poco efficaci, ma possono anche peggiorare lo stato della pelle colpita dal fenomeno. Il calore di una pietra o della sabbia non serviranno a lenire la parte colpita in quanto per annullare le tossine bisognerebbe raggiungere 40-50 gradi. Neanche l'ammoniaca o l’urina che la contiene servono, anzi potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita. preparation of a medicine in a laboratory Quale è il rimedio più efficace? - Per lenire nell'immediato il prurito e per bloccare la diffusione delle tossine è bene non grattarsi Applicate un gel al cloruro d’alluminio che puo essere preparato dal farmacista indicando una concentrazione che va dal 3 al 5%. Gli spray lenitivi a base di acqua di mare e sostanze astringenti naturali funzionano altrettanto bene. Evitate creme al cortisone o contenenti antistaminico che sono inutili in quanto entrano in azione solo dopo 30 minuti dall’applicazione e cioè quando il massimo della reazione è esaurita naturalmente. Possiamo evitare la formazione di cicatrici? Dobbiamo avere l'accortezza al seguito dell'azione urticante, di evitare l'esposizione al sole della parte colpita e di tenere coperta la pelle fintanto non è finita l’infiammazione che potrebbe durare anche diversi giorni. Rimane buona prassi quella di rivolgersi al personale medico in caso di attacco massiccio di meduse, avendo particolare attenzione alla situazione nella quale possono trovarsi bambini o persone particolarmente sensibili quali cardiopatici o soggetti sensibili alle tossine di questi animali.

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