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Trapani

“Mifgàsh - Dialoghi e confronti con l'ebraismo”, gli eventi a cura degli Amici della Musica

22 Gennaio 2019 16:14, di Redazione
“Mifgàsh - Dialoghi e confronti con l'ebraismo”, gli eventi a cura degli Amici della Musica
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Musica e della danza a cura degli Amici della Musica di Trapani nell’ambito della seconda edizione della manifestazione “Mifgàsh Incontro - Dialoghi e confronti con l’ebraismo”, evento organizzato dal Museo di Arte Contemporanea - Centro Culturale - Oratorio San Rocco in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italo Tedesco di Trapani, il Goethe Institute e con il patrocinio dell'Ambasciata d'Israele in Italia.
Si parte mercoledì 23 gennaio, alle ore 18.30, nella Chiesa di Sant’Alberto, in Via Garibaldi, a Trapani, con un incontro ad ingresso gratuito con Edda Fogarollo, presidente nazionale di Cristiani per Israele – Italia. Al centro del dibattito “Tre musicisti italiani ebrei nella tempesta delle leggi razziali”.
Si continua venerdì 25 gennaio, alle ore 18.30, sempre nella Chiesa di Sant’Alberto con l’interessante concerto “Musiche di tre artisti italiani ebrei nella tempesta delle leggi razziali”. Si esibirà il “Duo Elimo” formato dal pianista Francesco Buffa e dal violinista Giovanni Cardillo; entrambi diplomatisi presso il Conservatorio di Musica di Trapani, tengono numerosi concerti sia in Italia sia all’estero ottenendo lusinghieri apprezzamenti.
La loro proposta musicale scaturisce da una profonda ricerca di riscoprire un “tesoro musicale” poco noto, o addirittura sconosciuto, che comprende opere di autori ebrei italiani vissuti tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, contrastati ed ostacolati dal regime politico fascista.  Saranno eseguite composizioni per violino e pianoforte di Alberto Gentili, Vittorio Rieti e Guido Alberto Fano. 
Ultimo appuntamento con lo spettacolo “Danzare per Vivere, Vivere per danzare”, parola, musica, danza e videoproiezione ispirato al libro di memorie della coreografa Helen Lewis “Il tempo di parlare - Sopravvivere nel lager a passo di danza” con coreografia e regia di Betty Lo Sciuto, che lo ha anche ideato. Lo spettacolo andrà in scena domenica 27 gennaio, alle ore 18.30, nella chiesa di Sant’Alberto. Attrice Simona Malato con i danzatori Silvia Giuffrè, Arabella Scalisi, Marco Calaciura e la partecipazione degli allievi della DanzArt Academy. Ispirato alla drammatica esperienza di Helen Lewis, giovane ebrea nata a Trutnov, in Bohemia, di lingua e cultura tedesca, che desiderava diventare una danzatrice. Dalla ricca e affascinante Praga della fine degli anni Trenta del Novecento, dove aveva vissuto durante la formazione, proprio all’inizio della sua carriera nella danza, viene traumaticamente deportata al ghetto di Terezin e in seguito nel lager di Auschwitz. Finalmente poi, la liberazione. L’incredibile racconto di questa donna sopravvissuta all’Olocausto grazie alla passione per la danza e alla solidarietà segreta di coloro che tra i carnefici non dimenticarono la propria umanità, è narrato nella sua toccante autobiografia.
I biglietti per gli spettacoli del 23 e del 25 gennaio potranno essere acquistati presso la chiesa di Sant'Alberto a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo: intero 7 euro, ridotto 5 euro (studenti fino a 24 anni, soci Fondazione Pasqua 2000 per l'anno 2018, possessori Diamond Card, Associazione 50&Più).

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