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Migranti all'hotel "Villa Sant'Andrea", il consigliere Pagoto interroga il sindaco - Trapani Oggi

Valderice | Politica

Migranti all'hotel "Villa Sant'Andrea", il consigliere Pagoto interroga il sindaco

25 Novembre 2014 10:17, di Niki Mazzara
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Il consigliere comunale di "Uniti per il Futuro" Alessandro Pagoto ha presentato un'interrogazione al sindaco di Valderice nella quale si chiede di co...

Il consigliere comunale di "Uniti per il Futuro" Alessandro Pagoto ha presentato un'interrogazione al sindaco di Valderice nella quale si chiede di conoscere la posizione e gli orientamenti dell'amministrazione comunale in merito alla trasformazione dell'hotel "Villa Sant'Andrea" - che sorge nel tessuto urbano cittadino nei locali dell'ex "Villa Nazareth" (appartenente alla Diocesi di Trapani) - in centro di accoglienza per migranti, come comunicato alla stampa, la scorsa settimana, dal prefetto di Trapani Leopoldo Falco. Nella struttura, fino a qualche settimana fa, alloggiavano contingenti delle forze dell'ordine adesso trasferiti all'hotel "Torre Xiare" a Lido Valderice. I posti  per gli extracomunitari sono 150. Pagoto fa presente, nel documento presentato stamane, "le perplessità e i timori raccolti tra molti cittadini sui possibili disagi dovuti alla collocazione logistica del centro di accoglienza nel pieno centro cittadino – e sul verificarsi, quasi all’insaputa della nostra comunità, di un tentativo di integrazione così repentino e quantitativamente notevole di migranti nel territorio comunale" e si sofferma a sottolineare che "la struttura ospitante nasce come hotel e, quindi, dovrebbe operare, piuttosto, nell’ottica della promozione e attrazione turistica nel territorio valdericino". Il consigliere di "Uniti per il Futuro" chiede a Mino Spezia "quale posizione abbia assunto in veste di sindaco e tutore del benessere della collettività di Valderice e da presidente dell'Unione dei Comuni Elimo-Ericini, per garantire una più adeguata e omogenea allocazione dei migranti nei vari Comuni" e "quale sia la data in cui la Prefettura di Trapani ha concesso l’autorizzazione per la trasformazione dell’hotel “Villa Sant’Andrea” in centro di accoglienza, stante il fatto che, dallo scorso mese di luglio, il Ministero dell’Interno ha deciso lo stop degli affidamenti diretti alle strutture richiedendo l’espletamento di regolari gare di appalto da parte delle Prefetture stesse". Secondo Pagoto "Appare, infatti, singolare che nella struttura in questione, quasi senza soluzione di continuità, si passi dall’ospitalità ai contingenti delle Forze dell’Ordine (adesso trasferiti all’hotel “Torre Xiare”, bene confiscato alla mafia a cui si vuole garantire, in tal modo, la sopravvivenza) a quella dei migranti in arrivo sulle nostre coste". "Prevedere un ulteriore centro di accoglienza nel tessuto urbano di Valderice - si legge ancora nell'interrogazione - rischia di rendere più difficile la convivenza con la comunità, data la già cospicua presenza di migranti sul territorio e dati gli attuali tempi di permanenza degli extracomunitari in attesa del riconoscimento del loro status, più volte oggetto, da parte degli stessi, di proteste anche plateali (blocchi alla circolazione stradale, disordini, sit-in, etc. che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine)". Il consigliere comunale chiede al primo cittadino di Valderice "come quella che appare come una “passività” dell’amministrazione comunale nei confronti delle decisioni assunte dalla cooperativa “Badia Grande” che gestisce l’hotel “Villa Sant’Andrea”, a meno che non vi sia un esplicito nulla osta da parte Sua, possa tutelare gli interessi della collettività valdericina e, in ultimo, ma non meno importante, se questa scelta risponde alla Sua idea di promozione turistica del territorio (pare improbabile, infatti, che presso l’hotel in questione possano essere ancora ospitati turisti e visitatori) e rendere, come da suo programma, Valderice un paese più europeo". Nell'interrogazione si chiede anche di "conoscere le Sue intenzioni sui metodi di vigilanza e controllo, a garanzia dell'ordine pubblico e del decoro dell’ambiente cittadino, soprattutto in considerazione della collocazione della struttura di accoglienza in questione nel tessuto urbano di Valderice, onde evitare che, in mancanza di essi, possano crearsi spiacevoli situazioni di degrado, se non di illiceità vera e propria, che pure hanno già interessato altri centri abitati del territorio trapanese dove operano strutture di accoglienza (vedi CARA di Salinagrande, anche per questi motivi destinato a chiudere entro il febbraio 2015) che possano determinare un pericoloso clima di reazione e di intolleranza da parte della comunità civica". Pagoto conclude interrogando il sindaco anche su quali "progetti abbia, eventualmente, il Comune di Valderice per favorire una sana convivenza con gli extracomunitari che saranno ospitati all’hotel “Villa Sant’Andrea” piuttosto che lasciare che attendano nell’ozio e, in definitiva, nell’isolamento – ampiamente constatati già in altre realtà del nostro stesso territorio (centro di Bonagia) – o, peggio, a chiedere l’elemosina davanti a supermercati ed esercizi commerciali, i risultati del loro iter burocratico", e si dice "convinto che l’unico baluardo contro la xenofobia ed il razzismo sia assicurare la possibile conoscenza reciproca e, soprattutto, il rispetto delle regole della convivenza civile, sia da parte di coloro che arrivano sul territorio sia, ovviamente, da parte dei suoi cittadini".

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