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Valderice

Moria di api nel territorio comunale, presentata mozione per vietare l'uso di diserbanti

06 Aprile 2018 18:39, di Ornella Fulco
Moria di api nel territorio comunale, presentata mozione per vietare l'uso di diserbanti
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Una mozione per chiedere al Consiglio comunale di sollecitare al sindaco l'adozione di una ordinanza contro l'uso indiscriminato di diserbanti che fanno strage di api nel territorio valdericino. L'iniziativa è dei consiglieri Comunali Giuseppe Parrinello e Giuseppe Martinico, del gruppo “Popolari per Valderice”. "L’uso di sostanze erbicide - scrivono i due consiglieri - risulta ampiamente diffuso nel territorio comunale non solo nelle coltivazioni agricole ma anche nella cura di giardini, aree private, strade rurali e muretti a secco di proprietà privata e, molte volte pubblica". Tra le sostanze attive contenute nei diserbanti c'è il glifosato che produce “effetti tossici significativi”. Per tale motivo il Ministero della Salute ne ha proibito l'impiego nelle aree sensibili come parchi e giardini, su suoli eccessivamente permeabili (con sabbia superiore all’80%) e in fase di pre-raccolta e trebbiatura. Il glifosato è stato inserito dall'IACR (International Agency for Research on Cancer), agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e massima autorità per la ricerca sul cancro, nel gruppo 2° “probabile cancerogeno per l’uomo”. La sostanza può contaminare sia l'acqua in superficie sia quella delle falde nel sottosuolo, specie quelle più vulnerabili per carente protezione geologica. Parrinello e Martinico puntano, in particolare, l'attenzione su ciò che sta accadendo, nelle campagne valdericine, a diverse colonie di api, nelle quali si sono registrate morie. La presenza delle api, come è noto, risulta insostituibile per la qualità e la tenuta delle piante fruttifere. "Senza il generoso lavoro delle api e il fondamentale ciclo delle impollinazioni - scrivono nella loro mozione - verrebbe meno una ricchezza produttiva già oggi indebolita e si perderebbero produzioni derivanti dalle attività apicole come la propoli, il polline, il miele e la mielata, un prodotto di altissimo pregio che i pesticidi, e i diserbanti in particolare, stanno rendendo addirittura nocivo per la salute". Negli ultimi mesi del 2017, nel territorio comunale, sono morte - scrivono i due consiglieri comunali - proprio a causa dell’uso dissennato dei pesticidi, decine di famiglie di api mellifere, soprattutto a causa di diserbi spesso effettuati senza alcun criterio e in aperta violazione delle leggi in materia". I due consiglieri ricordano che "la legge regionale n. 65 del 27 settembre 1995 (modificata da L.R. 17/96) D. L.gs 21.05.2004, recante norme per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile dell’apicoltura, ha sancito precise prescrizioni in materia di limitazioni dell’uso di prodotti fitosanitari” e che per "salvaguardare l’azione pronuba delle api, nel rispetto della normativa comunitaria vigente e sulla base del documento programmatico di cui all’art. 5 della legge 313/2004, sono vietati i trattamenti sulle colture arboree, erbacee, ornamentali e spontanee a base di prodotti fitosanitari, inclusi gli erbicidi dannosi alle api. Eventuali trattamenti con prodotti fitosanitari durante la fioritura, essenziali per salvaguardare la produzione, sono effettuati con prodotti selettivi solamente nei casi di necessità accertata dall’ufficio regionale competente in materia di malattia delle piante; in tal caso, tramite dell’Osservatorio apistico regionale, vengono informati gli apicoltori che detengono alveari nel raggio di tre chilometri dai campi nei quali i trattamenti saranno eseguiti. La legge prevede, inoltre, che ogni moria di api deve essere tempestivamente segnalata dagli allevatori alla struttura veterinaria dell’ASP competente per avviare le indagini e gli accertamenti necessari a individuarne le cause e chiunque violi tali disposizioni è punibile con una sanzione amministrativa. Per questi motivi, "preso atto dell’esistenza di un potenziale rischio grave di inquinamento della falda idropotabile e di un pericolo potenziale patrimonio derivante dall’utilizzo di prodotti erbicidi e ritenuto che la situazione faccia emergere, da un lato, un potenziale rischio di natura igienico-sanitaria e, dall’altro, l’esigenza di un intervento straordinario finalizzato ad offrire la più ampia tutela alla falda idrica e al sistema carsico locale oltre che alla salute e all’igiene pubblica", i due consiglieri di "Popolari per Valderice" ritengono "necessario attuare a livello locale una nuova e più incisiva strategia di prevenzione del rischio di inquinamento" per arginare l'utilizzo di prodotti potenzialmente pericolosi per l’ambiente, per il territorio e per i cittadini. Parrinello e Martines propongono la mozione al Consiglio comunale affinché, con un atto di indirizzo, chieda al sindaco di emettere una specifica ordinanza - con carattere di necessità e urgenza - in cui si disponga il divieto dell’uso degli erbicidi in tutto il territorio comunale per il periodo sperimentale di un anno e si avvii il necessario monitoraggio al termine del quale l'amministrazione comunale possa, sulla base delle valutazioni effettuate sui risultati, assumere le necessarie decisioni.

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