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Movimento "A Misura d'Uomo": "nessuna alternativa poltica a Damiano"

19 Ottobre 2015 18:42, di Niki Mazzara
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"Sfiduciare il sindaco Vito Damiano? Una scelta, quella del Consiglio comunale, che, qualora il prossimo 22 ottobre avvenisse, non cambierebbe il perc...

"Sfiduciare il sindaco Vito Damiano? Una scelta, quella del Consiglio comunale, che, qualora il prossimo 22 ottobre avvenisse, non cambierebbe il percorso della Città di Trapani". Lo afferma - in una nota stampa a firma del segretario Natale Salvo - il movimento "A Misura d'Uomo" di Trapani. "Si tratterebbe - si legge ancora nel documento - solo di cambiare il “manovratore”, o, peggio, di fare un “salto nel buio” perché a Damiano, o meglio alla politica di oculatezza finanziaria di Damiano, c’è una sola alternativa:decidere di volontariamente non rispettare leggi, equilibri di bilancio, ed invece spendere, indebitarsi, portare il Comune al dissesto finanziario e poi sperare nel ripiano da parte della Regione". Secondo il vice segretario del movimento, Giuseppe Marascai "Damiano è il miglior sindaco degli ultimi 20 anni. Ha risanato il bilancio e non cura “affari” personali" . Sicuramente non si è prestato a politiche clientelari e sicuramente, con gli stessi soldi, visti i tagli dei governi nazionali e regionali, Secondo gli esponenti di "A Misura d'Uomo", "prima di votare una mozione di sfiducia si sarebbero dovuti chiarire gli scenari futuri, ovvero come cambiare in meglio la Città con le risorse economiche di cui si dispone a causa dei tagli imposti dalla Commissione Europea all’Italia". "Sicuramente* – aggiunge ancora Natale Salvo – ci sono diverse omissioni della sua gestione che contestiamo: la mancata messa a bando del servizio di rimozione con carro attrezzi; il mancato taglio delle tariffe degli abbonamenti ATM per gli impiegati; la mancata attribuzione alla ATM del parcheggio di Piazza Vittorio Emanuele; il mancato finanziamento, dall’art. 208 del Codice della Strada, di una rete di piste ciclabili; l’assegnazione in comodato gratuito di dubbia legittimità del palazzo del Principe di Napoli alla scuola privata Kandinsky;la mancata realizzazione di fontanelle comunali d’acqua potabile nei quartieri; ma altrettanto sicuramente dobbiamo dargli atto di essere riuscito a far ottenere, ad esempio, 15 milioni di euro alle aziende trapanesi con la Zona Franca Urbana". "Damiano, però – aggiunge Francesco Faliero, altro componente del movimento - deve decidersi a caratterizzare il suo mandato con qualche opera, con qualche iniziativa che lasci il segno del suo passaggio su Trapani".

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