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Musumeci batterà il record di Crocetta?

28 Dicembre 2017 18:55, di
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Neanche il tempo di iniziare l’attività che la giunta regionale presieduta da Nello Musumeci ha quindi perso il suo primo pezzo, avviandosi sulla stes...

Neanche il tempo di iniziare l’attività che la giunta regionale presieduta da Nello Musumeci ha quindi perso il suo primo pezzo, avviandosi sulla stessa strada del precedente Governatore Crocetta (che ne cambiò una cinquantina, 47 se non ricordo male). Si tratta, come noto, dell’Udc Vincenzo Figuccia, ormai ex assessore regionale all’Energia, che aveva stigmatizzato le dichiarazioni del presidente dell’Ars Gianfranco Micciché a proposito della volontà di non rispettare i tetti stipendiali per gli alti vertici della Regione. Dichiarazione che Micciché non ha gradito e da cui hanno preso le distanze l’Udc e lo stesso presidente Musumeci quando ha dichiarato “pensiamo a lavorare molto e a parlare poco”. Figuccia è stato consequenziale: “Oggi più che mai sento di essere un uomo libero e da tale condizione continuo a portare avanti le mie idee, rimanendo fedele al mandato degli elettori che mi hanno votato per tutelare la posizione dei cittadini, di chi soffre, di chi vive una condizione di difficoltà economica e di chi è lontano dai palazzi dorati. La mia maggioranza – ha dichiarato - è la gente che ha creduto in un’azione di cambiamento e di discontinuità. Ci sono tante aspettative verso questo governo, che sono certo non verranno disattese, ma non posso non tenere conto degli accadimenti politici, consumatisi nelle ultime ventiquattro ore, che ledono la dignità dei cittadini siciliani, consegnano un’immagine inopportuna e distorta e che rendono impossibile la prosecuzione del mandato di assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità, conferitomi dal presidente Musumeci“. Presidente che ha, inoltre, condiviso la richiesta di Micciché di rivedere compiti e denominazione della attuale commissione Antimafia regionale, la stessa di cui è stato presidente dal 23 maggio 2013, data simbolo della lotta alla mafia (anniversario della strage di Capaci) e a cui approdò col voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari, cosa mai accaduta, a dimostrazione che tutti hanno riconosciuto in Musumeci le capacità per poter ben espletare il suo ruolo. Ed infatti con Musumeci presidente la Commissione Antimafia ha indagato sul Cara di Mineo, sul Consiglio comunale di Catania, sugli Istituti Autonomi Case Sopolari dell’Isola, sul sistema dei rifiuti, sull’agromafia, sulle società partecipate, varando anche il Codice etico per il personale politico e burocratico della Regione che dovrebbe andare all’esame dell’Aula. E allora, come mai nessun commento ? Non si vuole entrare in rotta di collisione con Micciché, e quindi con Forza Italia, e per il quieto vivere si fa finta di nulla, di fatto rinnegando anche quanto di buono lui stesso ha fatto? La politica è strana ma certi bizantinismi sono decisamente difficili da comprendere soprattutto se ad attuarli è una persona che ha costruito la sua carriera politica sulla credibilità delle parole e dei fatti. Attendiamo sviluppi, ma se il buongiorno si vede dal mattino, anche il tanto vituperato Rosario Crocetta rischia di essere rivalutato. Della serie: “al peggio, ci sarà una fine?”.

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