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Non c'è pace nella guerra del pesce

18 Dicembre 2012 16:39, di Niki Mazzara
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Conclusa positivamente la vicenda del Motopeschereccio “Flori”, sequestrato lo scorso 7 dicembre da una motovedetta tunisina e rientrato ieri. dopo una visita lampo del Presidente della Regione Siciliana, On. Rosario Crocetta, e del Presidente del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo, si riparte subito per una nuova, più difficile, e complessa impresa. Stanotte Tumbiolo è volato in Libia dove incontrerà il Vice Ministro dell’Agricoltura, Adnan Gibrial, e con il Capo della Procura Generale della Libia.Motivo dell'incontro, definire la vicenda del peschereccio “Daniela L”, sotto sequestro nel porto di Bengasi, dove il Console italiano Guido De Sanctis insieme agli esperti del Distretto della Pesca ed agli uomini della Presidenza del Consiglio sta trattando a tutto campo con Procura, miliziani, Dogana, ed altre Autorità della Cirenaica. Una fitta rete di contatti che da due mesi, senza sosta, è stata intessuta dalla diplomazia italiana; la recente visita in Sicilia del Ministro libico Gibrial, l’incontro con il Presidente Crocetta e con gli armatori del Distretto di Mazara lasciano ben sperare in un positivo epilogo.Prima di partire per la Libia, Tumbiolo si è intrattenuto lungamente al telefono con il Console Generale della Tunisia a Palermo, Farhat Ben Souissi. “Ho rivolto - ha dichiarato Tumbiolo - un sincero ringraziamento per il proficuo lavoro svolto dal Consolato e dall’Ambasciatore di Tunisia a Roma ed avere accolto le nostre ragioni e, soprattutto, la richiesta pressante del Presidente Crocetta”.

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