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"Non diffamò Salone", assolto l'ex coordinatore del Pdl Vito Santoro - Trapani Oggi

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Trapani

"Non diffamò Salone", assolto l'ex coordinatore del Pdl Vito Santoro

27 Aprile 2016 14:41, di Niki Mazara
"Non diffamò Salone", assolto l'ex coordinatore del Pdl Vito Santoro
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Definito con l’assoluzione il processo a carico dell'ex coordinatore comunale del Pdl Vito Santoro, accusato di diffamazione nei confronti del consigliere comunale Francesco Salone. Il giudice monocratico Franco Messina ha accolto le argomentazioni difensive del legale di Santoro, l'avvocato Gino Bosco, a tutela del proprio assistito. Rigettate anche le richieste risarcitorie di Salone che si era costituito parte civile. "La vicenda - ricorda Santoro in una nota stampa - era scaturita dalla procedura di espulsione dal Pdl, attivata nel marzo 2013 da Santoro, per alcuni comportamenti di Salone, censurati dal partito. Il consigliere comunale aveva, tra l’altro, costituito un gruppo consiliare autonomo senza alcuna autorizzazione e in dissenso dallo stesso Pdl. Inoltre era emerso che Salone si era fatto assumere, dal novembre 2012, da una pescheria di San Vito Lo Capo presentando poi domanda di rimborso, alla stessa ditta, dello stipendio mensile di circa 2.500 euro come previsto dalla normativa per le assenze dal lavoro dovute al suo incarico". Santoro aveva fortemente criticato l’iniziativa di Salone perchè temeva un danno d’immagine del partito "dato che l’Autorità Inquirente avrebbe potuto aprire indagini per mettere in luce la reale portata di quella assunzione, intervenuta subito dopo le elezioni comunali 2012, anche riguardo ai metodi di raccolta di voti utilizzati da Salone che hanno portato alla sua elezione a consigliere comunale e che erano stati oggetto di una forte contestazione su Facebook con il cugino". Salone si ritenne diffamato da alcune frasi usate da Santoro e sporse querela ma le sue accuse sono state ritenute infondate. “Nel prendere atto con soddisfazione delle decisioni dell’Autorità giudiziaria - ha commentato Vito Santoro - desidero sottolineare che mai prima d’ora in tanti anni di attività politica svolta sono stato sottoposto ad alcuna controversia giudiziaria né da parte di avversari politici né tanto meno da esponenti che si professavano della mia stessa parte politica". Santoro ha preannunciato l'intenzione di "sollecitare la Procura della Repubblica di Trapani, con specifico esposto, dei necessari approfondimenti del caso, laddove non ancora eseguiti, perché venga chiarita finalmente la reale ed effettiva natura di questo rapporto di lavoro instaurato da Salone con la pescheria di San Vito Lo Capo, e dei metodi di raccolta dei voti che hanno portato alla sua elezione a consigliere comunale nel 2012".

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