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Cronaca

Nuova Iside. Individuato a 1400 metri di profondità il peschereccio affondato

20 Giugno 2020 08:08, di Redazione
Nuova Iside. Individuato a 1400 metri di profondità il peschereccio affondato
Cronaca
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Si trova a quasi 1400 di profondità a circa trenta miglia a Nord di Palermo il relitto del peschereccio Nuova Iside, ‘scomparso’ dai radar lo scorso 13 maggio nelle acque tra San Vito Lo Capo e Ustica. Ad individuarlo il cacciamine Numana della Marina Militare. La conferma dell’identità del relitto è stata ottenuta grazie ad alcune immagini del nome scritto sulla fiancata. Le immagini e il restante materiale ritrovato verranno ora messe a disposizione dell’autorità inquirente.Il relitto dell’imbarcazione è stato ritrovato dal cacciamine “Numana” grazie a degli strumenti sofisticati (degli innovativi sensori hi-tech).Gli esperti militari a bordo del “Numana” sono certi del ritrovamento poiché hanno potuto verificare il nome “Nuova Iside” scritto su una fiancata dell’imbarcazione. Il Comando subacquei ed incursori ha utilizzato un veicolo filoguidato che ha realizzato delle immagini che potranno essere utili alla ricostruzione della dinamica dell’inabissamento del peschereccio.
A bordo dell’imbarcazione vi erano tre persone: Matteo Lo Iacono (53 anni) e il nipote Giuseppe Lo Iacono (33 anni) erano stati ritrovati. Nessuna notizia ancora su Vito Lo Iacono 27 anni (figlio di Matteo, che era alla guida dell’equipaggio).
Il peschereccio era partito dal porto di Terrasini e navigava fra le acque del Trapanese e quelle del Palermitano prima di non dare più alcun segnale. Sulla vicenda vi è una inchiesta giudiziaria in corso che vede 4 persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui il comandante della petroliera “Vulcanello” ed il dirigente della società “Augustadue”.
Per la Procura di Palermo, in particolare dall’analisi del tracciato del radar, la petroliera “Vulcanello” sarebbe stata sulla stessa rotta del peschereccio “Nuova Iside”. Per meglio comprendere quello che è accaduto occorre attendere i risultati dell’accertamento tecnico irripetibile realizzato dal Ris dei carabinieri sulla petroliera sequestrata e ormeggiata a ad Augusta. 

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