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Salute
Trapani

Nuove piante organiche delle Asp, presentati i "numeri" di quella trapanese

07 Marzo 2016 14:53, di Ornella Fulco
Nuove piante organiche delle Asp, presentati i "numeri" di quella trapanese
Salute
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E' giunto a conclusione l’iter procedurale del nuovo assetto organizzativo e del personale predisposto dall'Azienda sanitaria provinciale di Trapani e approvato, così come per le altre Asp siciliane, con decreto assessoriale. Oggi la nuova pianta organica è stata presentata, nel corso di un incontro svoltosi alla cittadella della Salute, dal direttore generale Fabrizio De Nicola. Alla conferenza stampa erano presenti anche l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, i sindaci del territorio, alcuni rappresentanti politici e sindacali e diversi dirigenti del sistema sanitario provinciale. "Abbiamo ridisegnato la rete ospedaliera di questa Asp – ha detto De Nicola - nel rispetto del tetto di spesa che, con l’incremento determinato dall’Assessorato regionale, raggiunge i 191 milioni e 463 mila euro. Abbiamo definito la nuova dotazione organica, per un numero complessivo di 4.176 unità di personale (rispetto alle 3.665 della precedente dotazione del 2011)". Sono, quindi, 511 le unità in più - tra cui 101 medici e 404 unità di comparto - che permetteranno, di garantire i livelli essenziali di assistenza in tutte le strutture dell’Azienda, con particolare attenzione alle aree di emergenza e ai punti nascita, con un incremento di personale nei Pronto Soccorso. In questi anni - ha aggiunto De Nicola - in cui non abbiamo potuto reintegrare con nuove assunzioni il personale andato in pensione, anche il numero della vecchia pianta organica è decresciuto con la perdita di 235 medici e 225 di comparto, tra infermieri, operatori socio sanitari e ausiliari. Pertanto le nuove assunzioni previste sono di ben 971 unità". Nella nuova pianta organica dell'Asp trapanese è previsto anche l'inserimento di una serie di figure professionali ritenute strategiche per i compiti di programmazione, pianificazione, controllo e gestione aziendale, informatizzazione dei servizi, gestione delle risorse energetiche, internal auditor, statistici (registro tumori), fisici sanitari e assistenti sociali. Le nuove assunzioni - ha spiegato il direttore generale - permetteranno di rendere effettivamente operativi tutti i posti letto previsti negli ospedali del Trapanese. L’ospedale di Trapani passerà da 258 a 330 posti letto, quello di Marsala da 117 a 196 e quello di Mazara del Vallo da 52 a 128. De Nicola ha anticipato la creazione di una "task force" che si occuperà di attivare tutte le procedure di stabilizzazione, di mobilità e concorsuali per accelerare al massimo l'iter di implementazione della nuova pianta organica. “In questi ultimi sette anni - ha affermato De Nicola - abbiamo lavorato per portare efficenza nelle nostre strutture sanitarie, tagliando gli sprechi ma non i servizi ai cittadini, attivando corsi di formazione per gli operatori, curando l’assistenza ai migranti, investendo nello screening oncologico, nella lotta alle dipendenze e alla violenza sulle donne, attivando percorsi per l'umanizzazione delle cure e ammodernando il sistema tecnologico e informatico". Per la Sanità in provincia di Trapani ci saranno 8 milioni di euro in più, passando da 183 a 191, che saranno utilizzati per il riordino della pianta organica. "Dopo anni di tradimenti e frustrazioni - ha sottolineato il direttore generale dell'Asp - andiamo verso il riequilibrio delle risorse destinate a questa parte della Sicilia". De Nicola ha poi illustrato, per ciascuno ospedale, quali saranno i cambiamenti. Al "Sant'Antonio Abate" di Trapani, saranno assunti 54 nuovi medici, 27 infermieri, 35 operatori socio-sanitari e 15 ausiliari passando dalle odierne 774 a 805 unità complessive. Per quanto riguarda i reparti e i servizi assicurati, l’unità di chirurgia vascolare sarà trasferita da Marsala a Trapani con la creazione di un polo cardiovascolare con Chirurgia vascolare ed Emodinamica. Verrà inoltre valorizzata la struttura di Neurologia, la Radiodiagnostica sarà dotata di screening mammografico e di Medicina nucleare e sarà attiva una "stroke unit" di 2° livello e saranno attivati 6 posti letto in Dermatologia. Per quanto riguarda l'Oncologia, De Nicola ha ricordato che a breve sarà avviato il bando per la progettazione dell'edificio a 4 piani da costruire in un'area alle spalle del Sant'Antonio Abate dove sarà allocato anche il bunker per la radioterapia dotata di 4 posti letto. Pronta anche la nuova Pet, che sarà inaugurata a giorni e per la quale l'Asp ha già stipulato una convenzione con l’ospedale "Villa Sofia" di Palermo per avere a disposizione medici e tecnici necessari per l’avvio delle attività in attesa di procedere alle nuove assunzioni. Ad Erice, in vetta arriverà l’ambulanza medicalizzata mentre sul territorio saranno create le strutture semplici di medicina nucleare, chirurgia toracica, terapia iperbarica - attiva h24 - di terapia del dolore e di terapia intensiva post operatoria. Sarà mantenuta l'idroambulanza a Favignana. All'opedale di Alcamo si passerà da 138 a 180 unità di personale. In particolare arriveranno 4 medici, 24 infermieri, 6 operatori socio-sanitari e 8 ausiliari. Sarà attivata la struttura semplice di screening dei tumori del colon-retto e l'endoscopia chirurgica. Al "Bernardo Nagar" di Pantelleria, al centro delle proteste da parte degli isolani e dell'amministrazione comunale nelle ultime settimane per la chiusura del punto nascita - si passerà dai 57 ai 94 dipendenti. In particolare 25 medici, 3 infermieri, 6 operatori socio-sanitari e 3 ausiliari. De Nicola ha garantito, da parte dell'Asp grande attenzione per il punto nascita che, dopo una sospensione temporanea, verrà riaperto con le nuove assunzioni di personale. Restano garantiti, al momento, l’assistenza prenatale di base e i parti esclusivamente per le gravidanze a basso rischio. L'assessore Gucciardi ha garantito che, nel frattempo, sarà garantita la presenza dell'elicottero di soccorso a Pantelleria. Tra le ipotesi al vaglio per mantenere in attività il punto nascita dell'isola anche quella di attivare al "Nagar" una sorta di "hub" per i parti di Lampedusa e Linosa. Si sta, inoltre, esaminando, con il Ministero della Salute, la possibilità di sostenere economicamente le donne e le famiglie che devono spostarsi per i parti sulla terraferma. Nei nuovi contratti di assunzione, inoltre, sarà inserita la clausola che richiederà una permanenza del personale per almeno due anni prima di poter chiedere il trasferimento in altra sede. Al "Paolo Borsellino" di Marsala saranno assunti 23 nuovi medici, 64 infermieri, 34 operatori socio-sanitari e 18 ausiliari. I posti letto attivati saranno 196. Tutti i servizi attualmente presenti restano confermati tranne l'unità di Chirurgia vascolare spostata a Trapani. Il reparto di Urologia diventerà struttura complessa ad indirizzo oncologico. Unità operativa complessa saranno anche quelle di Malattie infettive e Chirurgia plastica. Unità semplici saranno quella di pneumologia, chirurgia laparoscopica. Diabetologia avrà 6 posti letto e Riabilitazione 18 posti letto. Resterà attivo l'ambulatorio di Oculistica che continuerà ad effettuare le prestazioni specialistiche fino ad oggi erogate, come le consulenze per il pronto soccorso, i day service, gli esami del campo visivo, le fluorangiografie. All'ospedale di Salemi il personale passerà da 86 a 99 unità con una unità operativa complessa di Chirurgia generale - con 12 posti letto - mentre la struttura di Riabilitazione, con 32 posti letto, sarà capofila provinciale. A Castelvetrano, dove il personale passerà da 264 a 315 unità con 13 medici, 4 infermieri, 25 operatori socio-sanitari e 9 ausiliari, saranno mantenute le specialistiche di carattere generale, compresa la Pediatria e l’Oncologia con Oncoematologia, e in più verranno attivati 16 posti letto di lungodegenza aggregati alla Medicina Generale e un servizio di "Stroke Unit"di primo livello per la cura dell’ictus. Nella nuova sede dell'"Abele Ajello" Mazara del Vallo, in via di completamento, è prevista una struttura di Chirurgia oncologica presso la Chirurgia generale a corredo di un indirizzo prevalentemente oncologico del presidio per il quale è prevista anche l'attivazione della Radioterapia. Verrà attivata – ha concluso De Nicola - anche la Gastroentorologia, con 4 posti letto, e una struttura semplice di Ortopedia e una di Riabilitazione. Il personale passerà da 242 a 334 unità con 28 medici, 19 infermieri, 28 operatori socio-sanitari e 17 ausiliari. “Quando la scorsa estate mi sono insediato - ha commentato l'assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi - la mia prima richiesta è stata quella che gli atti aziendali con le nuove dotazioni organiche delle 17 ASP e aziende sanitarie siciliane fossero predisposti entro il 30 settembre 2015. Ho recepito l'allarme che giungeva dagli operatori sull'insufficienza del personale. Troppi anni erano passati senza che nella Sanità siciliana fossero immesse nuove professionalità, per assicurare ai Siciliani il diritto a una assistenza di qualità. Mi è sembrato un atto di giustizia anche rimodulare il tetto di spesa del personale sanitario per le varie Asp riequilibrandolo, pur mantenendo invariata la spesa complessiva di 2 miliardi e 365 milioni di euro". Gucciardi ha sottolineato come la Sicilia sia passata da "regione canaglia" ad essere collocata dal Ministero della Salite all'ottavo posto tra le regioni per quanto riguarda il rispetto dei Lea, i livelli essenziali di assistenza. "Pochi se ne sono accorti - ha proseguito - ma la Sanità siciliana, a differenza di quella di altre regioni, dopo lo scorso 25 novembre quando è scattato l’obbligo del tempo massimo di lavoro settimanale e del riposo minimo garantito, non è andata in tilt, grazie all’impegno e al sacrificio di tutti gli operatori”. Nell'ottica di una ulteriore razionalizzazione della spesa Gucciardi ha anche anticipato l'intenzione di procedere alla creazione di una Centrale unica di committenza per forniture e servizi che dovrebbe garantire un risparmio di 100 milioni di euro che saranno reinvestiti sempre nel settore sanitario. "Abbiamo fatto molto ma dobbiamo impegnarci maggiormente - ha detto l'assessore regionale - nei settori della prevenzione e della riabilitazione e nella battaglia contro i tumori per metterci alla pari con altre regioni italiane ed evitare ai Siciliani i viaggi della speranza. Dallo Stato non ci aspettiamo elemosine ma che ci accompagni in questo percorso virtuoso, noi stiamo facendo il nostro dovere, nient'altro".

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