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Cronaca
Trapani

Nuovo arrivo di migranti

31 Ottobre 2014 10:05, di Ornella Fulco
Nuovo arrivo di migranti
Cronaca
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Non si arresta, nonostante la stagione autunnale, il flusso di migranti che partono dalle coste nordafricane e attraversano il Canale di Sicilia in cerca di salvezza. Stamane ne sono arrivati 157, al porto di Trapani, tratti in salvo, a circa 100 miglia dalla costa della Libia, mentre andavano alla deriva su un barcone ormai in procinto di affondare. La segnalazione è stata smistata al mercantile "Stolt Vestland", battente bandiera della Liberia, che ha recuperato gli extracomunitari. In precedenza - secondo quanto riferito da alcuni di loro - l'imbarcazione era stata intercettata da unità navali maltesi che hanno fornito ai migranti beni di prima necessità. La nave cisterna, della lunghezza di oltre 170 metri, giunta in prossimità di Trapani intorno alle 6 di stamattina, per le sue dimensioni non ha potuto fare ingresso al porto e gli extracomunitari sono stati trasbordati in gruppi a bordo di unità della Capitaneria di Porto. L'operazione, data le condizioni di vento da nord-est, è stata effettuata a sud dell'isola di Favignana. Il "tanker" ha ripreso la sua navigazione verso il Marocco poco dopo le 9.30. "Il Libia abbiamo vissuto l'inferno - ha riferito un Siriano, di professione decoratore di interni - ma, per fortuna, sono riuscito a mettere in salvo mia moglie, le mie due figlie e mio figlio minore. Ho pagato 5.000 dollari a testa per il viaggio dalla Siria a Bengasi. Ci sono bande in giro che ti fermano e ti spogliano di tutto quello che hai. Adesso speriamo di poter raggiungere un altro mio figlio di 18 anni, partito tre mesi fa, che si trova in Svezia". Tra i migranti ci sono 13 donne e 18 minori, di cui alcuni bambini di pochissimi anni. I Paesi di provenienza sono Siria, Bangladesh, Sri Lanka, Sudan, Etiopia, Eritrea, Nigeria, Libia, Egitto. Al momento non sono state riscontrate particolari criticità dal punto di vista sanitario. Molti di loro, però, hanno riferito dei pesanti maltrattamenti dei "trafficanti" - fino alla vera e propria segregazione in "case" sporche e affollate in attesa dell'imbarco - prima della partenza dalla Libia. Nel pomeriggio è previsto un volo in partenza da Birgi per Ancona da dove poi gli extracomunitari saranno distribuiti in centri di accoglienza delle Marche. Di oggi, intanto, la lettera aperta di Amnesty International, ASGI e Medici senza Frontiere, pubblicata sul quotidiano "la Repubblica", in cui si chiede al governo italiano di non interrompere l'operazione "Mare Nostrum" e di "garantire che l'Italia continui le attività di ricerca e soccorso nel mar Mediterraneo per salvare vite in mare". Da domani, infatti, prende il via l'operazione internazionale "Triton" ma le tre associazioni manifestano "preoccupazione per l'impatto umanitario di questa decisione, perché Triton non avrà il mandato di svolgere attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo ma di pattugliare i confini marittimi e costituirà una risposta soltanto parziale al problema. Il rischio di rivedere tragedie come quelle vissute il 3 ottobre 2013 a Lampedusa è molto alto". Secondo Amnesty International, ASGI e Medici senza Frontiere "i tragici naufragi che hanno già causato più di 3.000 morti nel 2014 dimostrano la necessità di operazioni di ricerca e soccorso continuative, mentre i disordini in Libia e le altre crisi nell’area inaspriscono il bisogno che queste operazioni vengano estese a tutto il Mediterraneo".

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