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Nuovo Comune di Misiliscemi, il Consiglio comunale dà parere favorevole

26 Maggio 2015 10:42, di Niki Mazzara
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Con 11 voti a favore, 8 contrari ed 1 astenuto il Consiglio comunale di Trapani, ieri sera, ha dato il proprio parere favorevole alla scissione delle ...

Con 11 voti a favore, 8 contrari ed 1 astenuto il Consiglio comunale di Trapani, ieri sera, ha dato il proprio parere favorevole alla scissione delle frazioni sud - Fontanasalsa, Guarrato, Rilievo, Locogrande, Marausa, Palma, Salinagrande e Pietretagliate – dal territorio di Trapani per la nascita di una nuova entità comunale. L'Aula era chiamata ad esprimere un parere meramente consultivo e, anche se avesse votato in maniera sfavorevole, l’iter burocratico-amministrativo avviato sarebbe andato avanti. Sarà, infatti, il referendum indetto tra i cittadini della porzione di territorio comunale interessata a determinare o meno la nascita del nuovo comune di Misiliscemi. "Si sta giocando con gli umori esasperati e le istanze di chi vive ai confini del territorio del Comune di Trapani, e chi gioca dà per scontato che Misiliscemi non sarà mai Comune e che ai suoi aspiranti cittadini potrà dire nel 2017, quando si voterà per le nuove elezioni comunali, io sono stato e starò dalla vostra parte". Questa la lettura che giunge dall'associazione “A Misura d’Uomo” che, ieri, in contemporanea con l'avvio dei lavori del Consiglio comunale, ha organizzato un sit-in davanti a Palazzo Cavarretta per chiedere una votazione di segno diverso. Secondo l'associazione, infatti, sarebbe più utile applicare le previsioni degli articoli 58-62 dello Statuto comunale che permetterebbe alle frazioni, sia quelle sud che quelle nord, di avere un proprio Consiglio di Circoscrizione e, quindi, un certo margine di autonomia amministrativa e finanziaria. Secondo l'associazione il PD e il PSI, che hanno votato sì al distacco delle frazioni, hanno fatto "campagna elettorale nell’aula consiliare" ma che poi non si riesca a giungere alla costituzione del nuovo Comune non è così scontato e, secondo "A Misura d'Uomo" ciò "potrebbe avere ripercussioni assai gravi e non calcolate per chi avrebbe dovuto calcolarle". Secondo Giuseppe Cavarretta, uno dei componenti dell'associazione, "esprimersi a favore della secessione di un’area territorialmente consistente del Comune, per il mero fatto che quell’area viva dei disagi importanti, può solo significare la mancanza di volontà e capacità di chi ha votato sì di proporre e stimolare soluzioni e politiche di sviluppo, cioè di fare ciò per cui si è eletti e per cui si percepisce quel gettone di presenza dal quale non ci si separa mai, anche al costo di separare territori e comunità". "Sono sbalordito – conclude l’avvocato Giuseppe Marascia di “A Misura d’Uomo” - credevo che la peggiore politica oggi la facesse il Governo ma vedo che a Trapani non si scherza". Hanno espresso parere contrario al distacco i consiglieri La Pica, Guaiana, Lamia, Bianco, Passalacqua, Sveglia, Cavarretta e Giarratano. Contrario al progetto di creazione di una nuova entità comunale anche il sindaco Vito Damiano che l’ha definita una "iniziativa populista".

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