Trapani Oggi
Trapani Oggi

Giovedì, 09 Luglio 2020

Trapani Oggi
Notizie Cosa Fare in città Video

Oggi "Giornata" in memoria delle vittime di mafia - Trapani Oggi

0 Commenti

4

0

0

2

0

Testo

Stampa

Attualità
Trapani

Oggi "Giornata" in memoria delle vittime di mafia

21 Marzo 2014 08:19, di Ornella Fulco
Oggi "Giornata" in memoria delle vittime di mafia
Attualità
visite 214

Si celebra oggi, anche a Trapani, la diciannovesima "Giornata della Memoria e dell'Impegno" in ricordo di tutte le vittime delle mafie. In città, per iniziativa del presidio dell'associazione Libera intitolato a Gian Giacomo Ciaccio Montalto, l’appuntamento è fissato, dalle 17.15 alle 20, davanti a Palazzo Cavarretta, sede del Consiglio comunale, in via Torrearsa. E' prevista, assieme alla lettura dei nomi delle vittime delle mafie, che avverrà in contemporanea in tutte le piazze d’Italia, una serie di momenti di riflessione attraverso il canto e le poesie. Sarà presente il “Coro Marconi”. Libera sarà presente in tutte le più importanti piazze d’Italia, mentre sabato 22 marzo è prevista la manifestazione nazionale a Latina, in occasione della quale è attesa la presenza di tantissimi cittadini, donne e uomini, giovani e anziani, da ogni parte d’Italia. “Invitiamo i cittadini a partecipare - commenta la referente trapanese di Libera, Gisella Mammo zagarella - i giovani, gli studenti, i loro familiari, avere precisa coscienza del presente, potere guardare ad un futuro diverso, libero dalle mafie e dalla illegalità, significa avere memoria, fare esercizio della memoria, in questa occasione ricordando chi ha perduto la vita per la libertà di tutti noi”. Saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni tra cui il vescovo, Pietro Maria Fragnelli che ha dichiarato: "Idealmente papa Francesco ci convoca tutti, domani, attorno ai familiari delle vittime della mafia. Un’occasione preziosa per pregare per i morti, per abbracciare tante persone ferite e per incoraggiare quanti si ribellano alla logica mafiosa, che uccide in tantissimi modi, oltre che con le armi. Quante targhe sulle vie o sulle piazze, sugli edifici scolastici o sui palazzi istituzionali, monumenti  trasmettono avare notizie su uomini e donne, bambini e adulti che queste mani sacrileghe hanno ucciso nel nostro territorio". "Èun triste primato - prosegue Fragnelli - che inquina con un dolore sordo tutta la collettività ed in particolare i familiari di tante vittime innocenti. Forse – per abitudine o superficialità – ci passiamo sopra: sono entrati nel nostro paesaggio e rischiamo di non indignarci più, di non dire più una preghiera per i morti, di non gridare più a quanti pensano che hanno il diritto di uccidere coloro che li ostacolano nelle loro attività illecite".

© Riproduzione riservata

Altre Notizie
Change privacy settings