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Castelvetrano | Cronaca

Operazione antidroga nel Belice, due giovani in manette

10 Gennaio 2015 10:31, di Ornella Fulco
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Operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano. Disarticolato un sodalizio criminale dedito allo spaccio di marijuana e hashish nella Valle del Belice. Tre le persone sottoposte a misure cautelari e sette gli avvisi di garanzia. Perquisizioni, con l’ausilio di unità cinofile, sono tuttora in corso a Gibellina, Salemi, Santa Ninfa, Castelvetrano e Campobello di Mazara. Il piccolo gruppo criminale - che, sebbene organizzato, non aveva ancora preso la forma dell’associazione - forniva droga a numerosi giovani, tra cui alcuni minorenni, residenti a Gibellina, Castelvetrano e Campobello di Mazara. AGGIORNAMENTO ORE 13.30 Agli arresti domiciliari, in esecuzione dei provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Sciacca su richiesta della Procura della Repubblica, sono finiti i pregiudicati gibellinesi Enzo Valerio Licinio, 21 anni, e Paolo Lipari, 24 anni, attualmente residente a Fonte Nuova, in provincia di Roma. Per il 44enne gibellinese G.G., anch'egli con precedenti alla spalle e zio di Licinio, è stato invece disposto all’obbligo di presentazione tre volte alla settimana alla Stazione Carabinieri di Gibellina. P.D., 31 anni, L.B., 17 anni, T.T., 17 anni, R.P., 27 anni, sono stati denunciati a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  Nelle loro abitazioni sono stati rinvenuti, nel corso delle perquisizioni effettuate, circa 100 grammi complessivi di sostanze stupefacenti e diverso materiale utilizzato per il confezionare le dosi. L’operazione, denominata “Venerdì nero”, è stata condotta, a partire dal dicembre 2013 e fino al mese di settembre di quest'anno, dai carabinieri delle Stazioni di Gibellina e Salaparuta in collaborazione con i colleghi del Norm di Castelvetrano, sotto la direzione della Procura di Sciacca. Le indagini, svolte anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di accertare l’esistenza di un articolato traffico di droghe leggere, prevalentemente marijuana, nei territori di Gibellina, Campobello di Mazara, Castelvetrano e Salaparuta. Le sostanze illecite venivano acquistate a Campobello di Mazara e a Castelvetrano per poi essere vendute sul mercato dello spaccio a Gibellina. Licinio e Lipari, ritenuti dagli inquirenti i principali spacciatori, si fornivano spesso reciproca assistenza procurando le sostanze stupefacenti a chi dei due ne rimaneva privo, in modo da essere sempre in grado di soddisfare i propri clienti. Lo spaccio avveniva a soprattutto a Gibellina nelle vicinanze delle abitazioni dei due e nei pressi di una sala giochi molto frequentata dai giovani del piccolo centro belicino. Le telecamere, installate nel "Sistema delle piazze" dai militari dell’Arma, hanno consentito di documentare diversi incontri in cui avveniva la cessione delle sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini è emerso, inoltre, che i due spacciatori, temendo di essere intercettati al telefono, sia fra di loro sia con gli acquirenti usavano dei termini convenzionali per indicare la droga come “storie”, “cd”, “bombette”. Tra coloro che si rifornivano da Enzo Valerio Licinio c'erano anche dei ragazzi minorenni. A dare una mano al giovane nella rilevante attività di spaccio era G.G., lo zio, che viveva nella sua stessa abitazione. Ingenti i quantitativi di droga ceduta: in alcune conversazioni telefoniche si parla di 350 euro di “erba” e di somme di denaro fino a 900 euro. Nel corso delle indagini è emerso anche che alcuni acquirenti, a loro volta, spacciavano le sostanze stupefacenti ad altri giovani assuntori. Le numerose perquisizioni domiciliari eseguite stamane hanno portato, complessivamente, al sequestro di altri 70 grammi di marijuana, 30 grammi di hashish e 15 grammi di semi di cannabis indica. Una persona di Santa Ninfa è stata segnalata alla Prefettura di Trapani come assuntore. In totale, sono stati notificati sette decreti di perquisizione con contestuale avviso di garanzia ad altrettanti soggetti indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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