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Otto misure cautelari per persone indagate di ricettazione e combustione. - Trapani Oggi

Sicilia

Otto misure cautelari per persone indagate di ricettazione e combustione.

29 Giugno 2022 09:11, di Redazione
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Provvedimento eseguito dal commissariato di pubblica sicurezza.

Sono in tutto otto le misure cautelari che hanno raggiunto altrettante persone per reati, contestati a vario titolo, di combustione e sversamento illecito di rifiuti, ricettazione e violazione di sigilli. Il commissariato di pubblica sicurezza di Gela ( Caltanissetta) ha eseguito il provvedimento su delega della Procura in applicazione di un'ordinanza di misure cautelari personali e reali, emessa dal Gip.

Il gruppo di persone sottoposte ad indagine in tutto è di 14: l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è scattato per quattro di loro, per tre volte a settimana con ulteriore prescrizione di non uscire dall'abitazione nelle ore notturne ossia dalle 21.30 alle 6; per altri quattro indagati è stata disposta la misura cautelare del sequestro preventivo di sette mezzi pesanti, utilizzati senza le prescritte autorizzazioni, per trasportare, sversare e abbandonare del materiale di scarto proveniente da attività agro-industriali su un fondo privato dove era stata allestita la discarica abusiva.

A piede libero sono invece indagate sei persone. Le condotte che sono state contestate avvenivano, in relazione ad alcuni degli indagati, nell'esercizio dell'attività di impresa nel settore dello smaltimento dei rifiuti; per tale motivo il Gip del Tribunale di Gela ha dovuto applicare la misura cautelare della sospensione delle autorizzazioni, licenze  e concessioni per trasportare e trattare a qualunque titolo dei rifiuti nei confronti della società coinvolta.

Durante le indagini è venuto fuori inoltre che le persone poste sotto indagine riuscivano a trarre importanti profitti mediante la rivendita del materiale ferroso ricavato dai cumuli di rifiuti dati alle fiamme, ragione per la quale viene contestato il reato di ricettazione pure verso un imprenditore attivo nel territorio di Niscemi.

Dopo aver effettuato alcuni approfondimenti con la collaborazione dell'Arpa, sul materiale di derivazione agroindustriale che veniva smaltito, è emersa la presenza nella discarica di metalli pesanti ed amianto.

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