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Cronaca

Palermo. Colpo alla mafia di Borgo Vecchio

13 Ottobre 2020 11:01, di Redazione
Palermo. Colpo alla mafia di Borgo Vecchio
Cronaca
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Palermo - Dopo anni di silenzio si ribellano i commercianti del Borgo Vecchio e denunciano gli estortori. E' questo uno dei fili conduttori dell'inchiesta che ha inflitto un duro colpo alla mafia a Palermo con 20 tra boss, gregari ed esattori del clan fermati dai carabinieri. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, ai furti e alla ricettazione, tentato omicidio aggravato, estorsioni e danneggiamenti. Oltre 20 le estorsioni accertate nel corso dell'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. In 5 casi i commercianti hanno ammesso di pagare dopo essere stati convocati dagli inquirenti.
L’indagine, coordinata da un gruppo di sostituti diretti dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, costituisce una nuova dell'indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo sul mandamento mafioso di Porta Nuova e, in particolare, sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio. Questi i nomi degli arrestati: Giovanni Zimmardi, Angelo Monti, Paolo Alongi, Giacomo Marco Bologna, Giovanni Bronzino, Domenico Canfarotta, Pietro Cusimano, Marcello D’India, Antonino Fortunato, Giuseppe Gambino, Salvatore Guarino, Danilo Ingrao, Gabriele Ingrao, Jari Massimiliano Ingrao, Filippo Leto, Matteo Lo Monaco, Giuseppe Lo Vetere, Girolamo Monti, Ignazio Sirchia, Vincenzo Vullo, Giovanni Zimmardi.
L’operazione dell'arma ha permesso di individuare il reggente della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio in Angelo Monti, che ha guidato la riorganizzazione del clan dopo la sua scarcerazione.
Le reazioni ...
Ancora una volta la collaborazione di commercianti e imprenditori, insieme all’ottimo lavoro delle forze dell’ordine, ha reso possibile un nuovo importante successo dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata. La coraggiosa denuncia degli imprenditori vessati si è rivelata decisiva e conferma il clima di sempre crescente fiducia nelle istituzioni che potrà avere un effetto di “moltiplicatore positivo di buone pratiche”. Ognuno può e deve fare la propria parte: ribellarsi alla morsa del malaffare avendo accanto le istituzioni serve per rendere la nostra terra libera di crescere e di garantire a chi ci vive il necessario sviluppo economico”.Lo ha detto Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, commentando l’operazione che ha portato all’arresto di 20 persone della “famiglia” del Borgo Vecchio.
Le reazioni ...
Racket a Borgo Vecchio: Musumeci, coraggio dei commercianti rende tutti più liberi
“Due buone notizie, di quelle che rendono migliore la nostra terra: da un lato il coraggio dei commercianti che hanno infranto il muro dell’omertà, dall’altro la brillante operazione dei carabinieri che ha colpito il clan di estortori. A loro sento di rivolgere, a nome di tutti i siciliani, un sentimento di profonda gratitudine perché oggi ci riappropriamo idealmente di un altro frammento di quella libertà che la mafia in tanti anni ha sottratto all’intera collettività”. Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha commentato l’arresto, nel quartiere Borgo Vecchio di Palermo, di venti persone - tra boss, gregari ed esattori del clan - accusate di associazione mafiosa, traffico di droga, furti, ricettazione, tentato omicidio aggravato, estorsioni e danneggiamenti ai danni di diversi negozianti che li hanno denunciati.
 

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