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Palermo: +Europa in assemblea per due giorni.

30 Aprile 2022 14:45, di Redazione
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Tanti i temi al centro della riflessione politica.

+Europa ha scelto Palermo per la propria assemblea nazionale che si svolge oggi  e domani al Grand Hotel Piazza Borsa. Il capoluogo siciliano ha nel presidente dell'assemblea del partito, Fabrizio Ferrandelli, il candidato sindaco elle elezioni del 12 giugno, sostenuto da Azione di Calenda e da due liste civiche, una delle quali si chiama - con un nome che solo un giovane cresciuto nell'epoca del " Vaffaday"; dell' "apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno", salvo poi trasformarsi in partito ( parola nobile e non insulto); del " li rivolteremo come un calzino", sperando che almeno il calzino sia stato messo in lavatrice; del " sono tutti uguali" poi gli chiedi il perchè sono tutti uguali e come gli zombie dell'"Alba dei morti dementi" con Simon Pegg ti dicono " Boh;- " Rompi il sistema" ( frase che altri prima di loro, in età giovanile, hanno pronunciato e una volta cresciuti oltre a  continuare nella nobile opera di rovinare Palermo più che il sistema hanno rotto il c....o vabbè ci siamo capiti) tutta costituita da under 25. La mia è ironia, non prendetevela, si campa di più con una sana risata. Nessuno vuole litigare o offendervi, state tranquilli che di conflitti in giro v'è ne son già troppi.

Ad aprire i lavori, oltre a Ferrandelli, ci sono il segretario nazionale di Più Europa, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova; il presidente Riccardo Magi, la tesoriera Maria Saeli. Collegata in video, la senatrice e  politica a 360 gradi, anche se spesso si può non essere d'accordo con Lei, Emma Bonino, costretta a casa da una caduta. Auguri di una pronta guarigione naturalmente, vogliamo vederla ancora impegnata e appassionata come sempre almeno altri cento anni.

Ferrandelli, consigliere comunale uscente, parla - come tutti, tanto è vero che potremmo fare copia ed incolla- di " una città in ginocchio, dove è persino impossibile seppellire i propri morti. Una città da tempo in dissesto funzionale, dove false narrazioni si sgretolano come sabbia". Un suggerimento spassionato: perchè non parlare di CULTURA? in una città dove il "Gramsci" rischia di chiudere ( ho raccontato la vicenda in altri articoli e nei Gramsci delle altre città italiane erano increduli per non dire altro); perchè non fornire studentati degni di questo nome - faccio un esempio a caso - agli studenti che vengono dal Nord a studiare a Palermo al Centro sperimentale di Cinematografia, scuola  d'eccellenza di livello mondiale? Bene averla aperta a Palermo ma perchè noi cittadini e la classe politica in particolare ci ostiniamo a fare tre passi avanti e cento indietro? A quando l'ora del salto in avanti?

Osservando a quello che si muove negli altri schieramenti, Ferrandelli punta il dito contro un " professore di centrodestra che negli ultimi vent'anni non ha lasciato alcun segno" ( il riferimento come appare chiaro è a Roberto Lagalla) e al candidato del centrosinistra Franco Miceli, " costretto a litigare con l'assessore uscente ai cimiteri, e che però partecipa alle elezioni nel suo stesso schieramento".

Per Della Vedova le priorità di Palermo sono scuola( giusto, il calo della dispersione scolastica è stato troppo leggero), lavoro e investimenti, e segnala " un'assenza di progettualità nelle amministrazioni comunale e regionale". Secondo Magi " bisogna aumentare la portata riformatrice delle amministrazioni e cercare un ancoraggio con l'Europa".

Ferrandelli è persona onesta e perbene e  a parere di chi scrive potrebbe essere portatore di una energia positiva per Palermo. Qualche anno fa - credo in occasione di qualche elezione- su La Repubblica, il regista Bernardo Bertolucci si rammaricò del fatto che i politici italiani non parlassero abbastanza di cultura e soprattutto di poesia e purtroppo a distanza di vent'anni - se la memoria non mi trae in inganno - la situazione non è mutata a livello nazionale nè locale. E allora perchè non mettere al centro del proprio programma una serie di punti che renderebbero questa città migliore, come direbbe Jep Gambardella elenchiamo a caso: Cultura; strade non dissestate dove rischi di morire; una pubblica amministrazione efficiente; maggiore pulizia nelle strade, soprattutto vicino alle scuole dove vanno a studiare i nostri figli; possibilità per i giovani con idee innovative ma senza garanzie di poter realizzare la loro impresa possibilmente impermeabile alle infiltrazioni mafiose; un'università che funziona con maggiori finanziamenti in modo tale che le menti migliori non scappino; scuole che non presentino edifici pericolanti, una sanità che non costringa chi ha i soldi a dover andare al Nord a curarsi, come hanno raccontato tanti altri settimanali, mensili e quotidiani e parecchio altro si potrebbe aggiungere. Una volta e per tutte basta sentire la frase: " Eh ma la colpa è di chi c'era prima". Buone elezioni a tutti.

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