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Pallacanestro Trapani, tempo di bilanci. Trovato: "I tifosi sono la nostra anima"

04 Maggio 2015 12:29, di Ornella Fulco
Pallacanestro Trapani, tempo di bilanci. Trovato: "I tifosi sono la nostra anima"
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Tempo di bilanci per la Pallacanestro Trapani che affida al suo amministratore delegato, Julio Trovato, il compito di prendere atto della stagione appena conclusa e di tracciare le linee guida su cui la società e la squadra si muoveranno per il futuro. “Nessuno di noi può dire che quest’anno sia andata bene - commenta Trovato a proposito delle performances della prima squadra - ma io ho il dovere di guardare oltre. Se vogliamo crescere come società, inoltre, dobbiamo essere capaci di investire in settori e servizi che, con il passare degli anni, possano coprire almeno una parte dei costi complessivi”. L'amministratore delegato progetta attività in grado di garantire introiti per sostenere, ad esempio, le spese di gestione del palazzetto. "Gestire il PalAuriga è costoso ma se la mattina creiamo la possibilità di fare ginnastica dolce, faremo nascere una fonte di reddito che sarà un motore in più per il club, oltre che un veicolo per avvicinare ulteriormente i nostri tifosi alla società". Nei programmi della società ci sarebbe anche l'acquisto di alcuni immobili per ridurre i costi degli affitti delle abitazioni degli atleti, attualmente pagati dalla Pallacanestro Trapani. "La questione non è guadagnare - sottolinea Trovato - perché siamo e rimaniamo una società senza scopo di lucro ma intendiamo creare una vicenda aziendale che possa risultare il più possibile indipendente dal punto di vista economico. La Pallacanestro Trapani è una realtà importantissima del territorio e l’elenco delle società, anche di grande livello, costrette a sparire ogni anno è infinito. Nello sport italiano c’è una mentalità spesso poco corretta, in questo senso, perché il risultato conta più di tutto il resto. Anzi, a volte, pur di vincere si è persino disposti a indebitarsi, mentre noi intendiamo coniugare la stabilità strutturale alle componenti strettamente agonistiche”. E ancora: “E' vero che nello sport si vendono emozioni ma perché per ogni concerto si riesce a guadagnare su ogni singola t-shirt e nello sport bisogna sempre e solo chiedersi quanto ci sia da spendere, per chi organizza le attività? La mentalità aziendale deve introdursi anche nelle nostre società. Questa è la via maestra da percorrere. Del resto, l’America ne è un esempio fulgido. Ripeto: il concetto portante non è guadagnare, ma fare le cose per bene, per non costringere la proprietà a dissanguarsi e creare stabilità e solidità nell’intero ambiente, fornendo la possibilità di programmare e vivere in una realtà sana. Il mio lavoro ha proprio questa prospettiva, quest’obiettivo”. Da questo punto di vista, spiega ancora l'amministratore delegato, “per volere e scelta di Pietro Basciano, questo è stato un vero e proprio anno zero. Era necessario che io conoscessi cose, persone, ambiente e abitudini di questa città. Evidentemente non tutto è andato in maniera impeccabile, come è naturale ma ho accumulato una serie infinita di input positivi. Ho visto tanta energia. Adesso, bisognerà capitalizzare queste conoscenze, metterle a frutto e canalizzarle nel miglior modo possibile”. La società ha iniziato a lavorare anche sul settore giovanile: "Da quando Pietro Basciano è presidente, - ricorda Julio Trovato - sono arrivate tre convocazioni in azzurro per i nostri atleti. Sono iniezioni di fiducia che ci spingono a fare sempre meglio, che costituiscono un esempio per tutti i nostri ragazzi e per chi vuole iniziare a giocare a pallacanestro. Siamo, però, soltanto all’inizio. E siamo consapevoli che servirà del tempo per conseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Un’ultima battuta l'amministratore delegato la riserva ai tifosi che hanno seguito con passione questa stagione: “Vengo da una grande città come Torino ma ho da subito apprezzato e capito come i 3.500 spettatori della Pallacanestro Trapani siano un patrimonio inestimabile. La gente di Trapani ha un’incredibile voglia di coinvolgersi e compromettersi emotivamente con la squadra, al di là del risultato. Noi dobbiamo essere bravi ad aiutare i nostri tifosi a fare esattamente questo, mettendoci del nostro. Questa è la trave portante di ogni pensiero futuro, di ogni progetto sul club, perché i tifosi sono la nostra anima”.

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