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Marettimo

Papa Francesco: "L'amore di Dio può trasformare la nostra vita"

31 Marzo 2013 12:07, di Redazione
Papa Francesco: "L'amore di Dio può trasformare la nostra vita"
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Papa Francesco ha celebrato in piazza San Pietro la sua prima messa di Pasqua. Il Papa, vestito con semplici paramenti bianchi, è uscito sul sagrato della basilica di San Pietro in processione per dare inizio alla liturgia. La celebrazione si è aperta con il rito del "Resurrexit", che prevede l'apertura dell'immagine del Risorto. Si tratta di un'icona, realizzata su un prototipo medievale, costituita dall'immagine dipinta del Salvatore, seduto in trono, con due sportelli laterali. La piazza era gremita di fedeli già dalle prime ore del mattino - stimati poi in 250.000 - in attesa dell'arrivo del Pontefice. ''Accetta Gesù Risorto nella tua vita. Anche se sei stato lontano, fa un piccolo passo verso di Lui: ti sta aspettando a braccia aperte''. Questo il testo del messaggio lanciato questa mattina da Papa Francesco su Twitter, ribadendo concetti espressi ieri sera nella suggestiva celebrazione della Veglia pasquale. Dopo la messa il Pontefice ha fatto un lungo giro in piazza San Pietro sulla jeep papale. "Cari fratelli e sorelle di Roma e del mondo intero, Buona Pasqua! - ha poi esordito affacciandosi dalla Loggia della basilica - Che grande gioia potervi dare questo annuncio: Cristo è risorto. Vorrei che questa buona notizia giungesse a tutti i cuori perché è lì che Dio vuole seminarla. Ha vinto l'amore, la misericordia di Dio". Il Papa si è soffermato a spiegare il significato della Resurrezione: "Che senso ha questo avvenimento? - ha detto - Significa che l'amore di Dio può trasformare la nostra vita, può far fiorire quelle zone di deserto che ci sono nel nostro cuore. Dio è vita e la sua gloria siamo noi, l'Uomo vivente". Papa Bergoglio ha sottolineato l'attualità del messaggio pasquale: "Cristo è morto e risorto una volta e per sempre e per tutti, ma la forza della sua resurrezione si attua in ogni tempo, negli spazi concreti della nostra esistenza di ogni giorno. Quanti deserti l'essere umano deve attraversare! Lasciamoci rinnovare dalla misericordia di Dio, affidiamoci alla potenza dell'amore di Cristo". Il Pontefice ha poi voluto ricordare, una per una, le situazioni di conflitto ancora aperte in varie parti del mondo. Da Israele, all'Iraq, dalla Siria ai Paesi dell'Africa - Mali, Nigeria, Congo, Repubblica Centroafricana - all'Asia, con le tensioni nella penisola coreana. Per tutti ha pregato perchè i governanti riescano a superare le divergenze e trovare un nuovo spirito di collaborazione. Bergoglio ha posto l'accento sui mali che affliggono l'umanità: dalla povertà, alla tratta delle persone, allo sfruttamento delle risorse naturali. "Portate nelle vostre famiglie e nei vostri Paesi il messaggio di gioia che si rinnova ogni anno", ha chiesto in conclusione ai fedeli presenti in piazza San Pietro per poi impartire la solenne benedizione Urbi et Orbi.

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