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Cronaca

Parte dalla Sicilia la rivolta di parrucchieri e ristoratori

27 Aprile 2020 13:39, di Redazione
Parte dalla Sicilia la rivolta di parrucchieri e ristoratori
Cronaca
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Parrucchieri e ristoratori sul piede di guerra in Sicilia, dopo l'annuncio di ieri sera del Premier Conte di una possibile riapertura per queste attività commerciali a giugno.Dalla Sicilia parte così una vibrata  protesta. I vertici regionali della Cna hanno lanciato un appello al Presidente della Regione affinchè  "facendo leva sul fatto che la parabola del contagio sia ormai vicina allo zero, rivendichi una diversa programmazione della ripresa delle attività in modo da  consentire ad acconciatori e centri estetici,  e aggiungiamo noi anche bar e ristoranti, una riapertura più ravvicinata nell’ambito della calendarizzazione dell’avvio della fase 2.  Sarebbe stato opportuno, in questa ottica – sottolineano il presidente Nello Battiato  e il segretario Piero Giglione - fare prevale il buon senso ed investire in modo significativo sulla sicurezza e sul rispetto delle regole, invece di adottare la linea dura dello slittamento, ignorando che tutto questo si tradurrà in un sonoro 'incasso zero' per oltre 3 mesi.  Stiamo parlando di un settore in ginocchio, che è stato uno dei primi a chiudere i battenti, alle prese con un notevole danno economico e con l’insidia dell’avanzata e diffusione dell’esercizio abusivo della professione".
La Fipe Confcommercio, intanto, alza la voce per la crisi di bar e ristoranti. "I nostri dipendenti stanno ancora spettando la cassa integrazione, il decreto liquidità stenta a decollare, oggi apprendiamo che potremo riaprire dal primo di giugno. Significano altri 9 miliardi di danni che portano le perdite stimate a 34 miliardi in totale dall'inizio della crisi. Forse non è chiaro che si sta condannando il settore della ristorazione e dell'intrattenimento alla chiusura".
Protesta anche Confesercenti Sicilia attraverso il presidente dell’area Immagine e Benessere, Nunzio Reina: "La decisione del governo mette in ginocchio la categoria. Non c'è alcun intervento a favore di questo comparto. Ieri sera è arrivato un macigno".

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