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Alcamo

Perché le auto non hanno più la ruota di scorta

02 Ottobre 2017 09:31, di Redazione
Perché le auto non hanno più la ruota di scorta
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Uno degli accessori più "odiati" in assoluto dagli automobilisti è la ruota di scorta.Il suo utilizzo di solito indica una problematica legata alla ruota, problema che prefigura il cambio della copertura e un lavoro aggiuntivo per l’autista. Se poi l’acquirente del mezzo focalizza la sua attenzione sul costo della quinta ruota "l’odio" aumenta a dismisura. La ruota di scorta è infatti uno dei costi vivi dell’auto, visto che le case automobilistiche la inseriscono nel prezzo finale dell’autovettura, essa però per buona parte della vita operativa del mezzo rimane relegata nel bagagliaio, e non è raro che quelle poche volte che serve per una foratura o un danno della gomma, è inservibile perché deteriorata dal tempo o irrimediabilmente sgonfia. Gli altri disagi della ruota di scorta Di solito poi la ruota di scorta è vista come un ingombro di dimensioni anche abbastanza "importanti" nel bagagliaio, non sono rari i casi in cui il fruitore del mezzo maledice lo spazio occupato dalla ruota di scorta, questo avviene quando soprattutto in partenza per un viaggio i bagagli non ne vogliono proprio sapere di trovare posto nel baule, occasioni in cui anche solo pochi centimetri di spazio in più potrebbero risolvere la questione, e rendere più agevole lo stivaggio delle valige. Il montaggio della ruota in caso di bisogno non è poi una delle cose più agevoli, spesso le case automobilistiche hanno optato per sistemare la ruota di scorta sotto il mezzo. Sganciare il suo supporto, procedere materialmente al cambio ruota e riposizionare la ruota forata nell’alloggiamento non è difficile, a patto che si abbia la giusta manualità, cosa che spesso gli automobilisti non posseggono. Da non sottovalutare poi i costi che la ruota impone, una recente ricerca ha "attenzionato" l’aumento medio di consumo dovuto al peso della ruota, esso è quantificabile in circa l’1% del consumo totale, cosa che comporta un esborso maggiore di circa mille-duemila euro, nel corso della vita operativa dell’autovettura. Le alternative alla ruota di scorta Gli studi hanno evidenziato che la ruota di scorta non è proprio amata dagli italiani, per questo le case automobilistiche anche allo scopo di amplificare i propri profitti, hanno cercato delle soluzioni alternative. Ultimamente infatti si assiste sempre di più alla vendita di autovetture che non hanno di serie la quinta ruota, essa il più delle volte è sostituita dal ruotino, altre volte da pneumatici runflat (speciali pneumatici che non perdono completamente pressione e permettono il raggiungimento di un gommista) o ancora kit di riparazioni (spesso accompagnati da mini compressori). Anche in questo caso il guidatore deve assumere la giusta manualità che gli possa permettere di ovviare all’inconveniente della ruota forata. Da sottolineare comunque che le alternative alla ruota di scorta impongono il passaggio dal gommista, stante l’insufficiente livello di riparazione garantito dal kit di riparazione e l’inadeguatezza del ruotino, che di fatto non è una vera e propria ruota. I limiti del ruotino Soprattutto il cosiddetto ruotino, una delle alternative più usate ultimamente, presenta dei limiti abbastanza evidenti. Esso infatti non è una vera e propria ruota, e non lo è non solamente per le dimensioni ridotte, ma anche per le caratteristiche costruttive. Le aziende automobilistiche sempre nell’ottica di limare i costi vivi di produzione, hanno optato ormai nella totalità per fornire dei ruotini con un battistrada ridotto, cosa questa che pregiudica la maneggevolezza di guida e la sicurezza generale. Di solito infatti la guida con il ruotino evidenzia delle difficoltà maggiori, difficoltà che vengono evidenziate sia nella percorrenza in curva che durante le frenate. Questo è il motivo per cui il limite imposto durante la guida con il ruotino è di ottanta chilometri all’ora, limite che comunque non deve far dimenticare che l’utilizzo del ruotino è limitato nel tempo, avendo esso un limite di vita operativa non superiore al migliaio di chilometri. L’automobilista inoltre deve avere sempre bene a mente che anche il ruotino deve essere soggetto a manutenzione, esso cosi come la ruota di scorta possiede al suo interno una camera d’aria e questa deve essere gonfiata (di solito ad una pressione superiore rispetto alle ruote normali), consigliato per questo un controllo periodico, in caso contrario si rischia di ritrovarsi in caso di emergenza con il ruotino inservibile. Conclusioni Per quanto "odiata" la ruota di scorta rimane l’alternativa più sicura in caso di perdita di pressione o di scoppio della ruota. Non sono rari i casi infatti che l’automobilista anche in mancanza di ruota di scorta per scelta delle case automobilistiche, optano per un acquisto autonomo, in questo caso si dovrà avere l’accortezza di trovare un alloggiamento sicuro nel bagagliaio, e fare in modo che durante la marcia la quinta ruota sia fissata in maniera ottimale. Ricordarsi poi che tutte le alternative alla ruota vanno manutenzionate, in tale contesto indispensabile un controllo periodico di tutti gli attrezzi (anche del compressore) e un controllo della pressione sia della quinta ruota che in alternativa del ruotino.

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