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Trapani

Politica agricola comune: raggiunta intesa Stato-Regioni. La soddisfazione di Uimec

29 Maggio 2014 19:40, di Niki Mazara
Politica agricola comune: raggiunta intesa Stato-Regioni. La soddisfazione di Uimec
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Il presidente Uimec Trapani Pino Aleo esprime soddisfazione per l’intesa raggiuntatra Ministro delle Risorse agricole, Martina, e gli assessori dell’Agricoltura delle regioni, dalla quale è scaturito un accordo sulle future politiche agricole per il periodo 2014-2020. “Le scelte sono state fatte – afferma Aleo -, nonostante la riduzione delle risorse rispetto alla precedente programmazione 2007-2013, privilegiando un criterio di equità, rispettando l'equilibrio territoriale, sintetizzando le numerose istanze provenienti dai diversi settori e rafforzando gli ambiti strategici dell'agricoltura italiana”. Le principali decisioni assunte hanno riguardato la ripartizione degli aiuti accoppiati, per i quali è stata fissata una quota all'11%, pari a oltre 426 milioni di euro, lasciando il 4% delle risorse al pagamento di base. I settori sui quali sono state concentrate le risorse sono la zootecnia da carne e da latte, il piano proteico e i seminativi (riso, barbabietola e pomodoro da industria), l'olivicoltura. Per incentivare il lavoro giovanile è prevista la maggiorazione degli aiuti diretti nella misura del 25% per i primi 5 anni di attività per le aziende condotte da under 40, assicurando il livello massimo di plafond disponibile che ammonta a circa 80 milioni di euro. L'accordo riguarda anche i beneficiari della Pac, con allargamento della "black list" ed esclusione dai contributi delle banche, società finanziarie, assicurative e immobiliari. Si è deciso, inoltre, di applicare una riduzione del 50% dei pagamenti diretti sulla parte eccedente i 150.000 euro del pagamento di base e del 100% per la parte eccedente i 500.000 euro. In tale ambito è stato valorizzato al massimo il lavoro in quanto dal taglio saranno esclusi i costi relativi alla manodopera, salari stipendi, contributi versati a qualsiasi titolo per l'esercizio dell'attività agricola. E'stata definita la figura dell'agricoltore attivo, si è scelto di considerare l'Italia come Regione unica e si sono approntate le misure di sostegno per le aree svantaggiate e di montagna, per le quali è stata individuata una diversificazione delle condizioni per essere considerati agricoltori attivi e un premio differenziato per il latte di montagna. Si è deciso, inoltre, di intervenire in maniera integrata con altri strumenti quali i programmi di sviluppo rurale e l'OCM ortofrutta attivando una misura a favore del pomodoro da industria e una misura in favore della meccanizzazione nelle aree rurali. Èstato anche stabilito che nel 2016 verranno effettuate verifiche sull'operatività e sull'attuazione delle nuove misure, alla luce anche delle scelte che verranno compiute dagli altri partner europei. “Pur esprimendo un giudizio positivo – conclude il presidente Uimec Trapani - ci riserviamo di apportare ulteriori miglioramenti soprattutto sul 2° pilastro che dovrà permettere agli agricoltori di potere utilizzare fondi per la misura di salvaguardia dei prezzi minimi dei prodotti agroalimentari”.

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