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Posto sotto sequestro il depuratore di contrada Torre dell'Usciere - Trapani Oggi

San Vito Lo Capo | Cronaca

Posto sotto sequestro il depuratore di contrada Torre dell'Usciere

03 Giugno 2016 17:29, di Ornella Fulco
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Sottoposto a sequestro - dai militari della Guardia Costiera di Trapani - l’impianto di depurazione delle acque reflue di contrada Torre dell’Usciere ...

Sottoposto a sequestro - dai militari della Guardia Costiera di Trapani - l’impianto di depurazione delle acque reflue di contrada Torre dell’Usciere a San Vito Lo Capo. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso lo scorso 31 maggio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani su richiesta della Procura della Repubblica trapanese. Dall'attività d’indagine, svolta dagli uomini del Nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera alle direttive della Procura, è emerso che le acque reflue si riversavano in mare senza subire alcun tipo di processo depurativo provocando, in tal modo, danni al "corpo ricettore" con una conseguente alterazione dell’ecosistema marino costiero. Tra le anomalie riscontrate nel corso delle indagini è stato accertato che l’impianto era privo della necessaria autorizzazione allo scarico da parte della Regione Sicilia. Gli accertamenti sono stati condotti dai militari della Guardia Costiera in collaborazione con il personale dell'ufficio trapanese dell’ARPA, l'Agenzia Regionale per l'Ambiente. Le analisi di laboratorio dei campioni prelevati hanno evidenziato il superamento dei parametri previsti dal Testo Unico Ambientale. Da qui il sequestro preventivo dell'impianto che è stato affidato in custodia all'amministrazione comunale di San Vito Lo Capo con facoltà d’uso limitata al ripristino della funzionalità e all'attività di manutenzione. "Prendiamo atto del provvedimento amministrativo - commenta il sindaco Matteo Rizzo, da noi interpellato sul punto - ma, già da mesi, dopo i lavori effettuati al depuratore, secondo le analisi della ditta da noi incaricata le acque scaricate in mare rispettano i parametri stabiliti dalla normativa. Nei primi giorni della prossima settimana è previsto il prelievo di nuovi campioni da parte del personale dell'ARPA che, ritengo, confermeranno i dati già in nostro possesso. A quel punto ci attiveremo per chiedere il dissequestro dell'impianto".

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