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Presentato "Silver", progetto per l'assistenza ai migranti vittime di traumi psicologci - Trapani Oggi

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Salute
Trapani

Presentato "Silver", progetto per l'assistenza ai migranti vittime di traumi psicologci

17 Ottobre 2016 15:59, di Niki Mazara
Presentato "Silver", progetto per l'assistenza ai migranti vittime di traumi psicologci
Salute
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Saranno ben 2 milioni e 668.359 gli euro stanziati per "Silver", il progetto per recuperare e integrare i migranti vittime di traumi psicologici legati alle condizioni drammatiche del viaggio o del contesto di partenza di cui è capofila l'Asp di Trapani. "Soluzioni innovative per la vulnerabilità e il reinserimento sociale dei migranti”, questo il senso dell'iniziativa che è stata presentata stamane nella sede dell’Assessorato regionale della Salute, alla presenza dell'assessore Baldo Gucciardi, del direttore generale dell'Asp di Trapani, Fabrizio De Nicola, del responsabile del progetto, Antonio Sparaco, del coordinatore di Salute pubblica e Migrazione dell’Ufficio regionale europeo dell’OMS, Santino Severoni, e degli altri direttori generali delle Asp siciliane. “A spingere il flusso migratorio non è soltanto la ricerca di un mondo migliore ma, il più delle volte la fuga da un contesto estremamente drammatico – ha sottolineato Gucciardi – e l'emergenza umanitaria si traduce molto spesso in un’emergenza sociosanitaria. L’Assessorato regionale e le Aziende sanitarie provinciali sono sempre stati in prima linea. Il progetto Silver rappresenta un ulteriore contributo a questo percorso di solidarietà, accoglienza e integrazione, grazie alla sinergia con le organizzazioni del volontariato sociale”. Il progetto si concluderà il 31 marzo 2018, ma, come spiega il direttore generale dell’Asp di Trapani Fabrizio De Nicola, “al termine, la Sicilia avrà consolidato una rete di supporto per i migranti con disagio psichico capace di sostenersi sulle proprie gambe e protocolli operativi condivisi che potranno fare da modello virtuoso, riunendo in un unico progetto tutte le competenze già attive sul campo”. Equipe multidisciplinari, unità mobili di supporto, formazione specifica degli operatori, reinserimento sociale, definizione di protocolli operativi standard, un sistema automatizzato di chiamata dei mediatori culturali e la cartella sanitaria elettronica del migrante su base regionale. Questi i punti più importanti del progetto illustrati da Antonio Sparaco, responsabile di "Silver" per l'Asp trapanese, che ha esposto gli otto obiettivi specifici e le relative azioni chiave. “Il fenomeno migratorio in questi anni è mutato enormemente – ha spiegato – oggi arrivano sempre più spesso persone vulnerabili, come bambini, donne o comunque vittime di violenze. Per questo serve una sinergia tra istituzioni pubbliche ed enti privati per un’azione coordinata ed efficace”. Filo conduttore dell’approccio sarà la psicologia transculturale e l’antropologia socioculturale, per preparare il personale all’accoglienza nel migliore dei modi, mentre dal punto di vista pratico il fiore all’occhiello sarà - su base provinciale - l’equipe multidisciplinare, composta da due psicologi, uno psichiatra, un assistente sociale o antropologo o sociologo e uno o due mediatori culturali, e l’equipe di sostegno e orientamento specializzata nel trattamento dei minori”. A sottolineare il valore del progetto è stato, infine, Santino Severoni che ha messo in luce la correlazione inedita fra l’aspetto psichiatrico con l’integrazione: “Si dà molta rilevanza agli aspetti negativi legati all’immigrazione e poco spazio alle buone pratiche di cui la Sicilia è protagonista e con le quali sta facendo scuola sul tema dell’accoglienza. Silver ne è un esempio pregevole”.

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