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Erice

Problematiche con l'Eas, riunione dei sindaci nella sede di Anci Sicilia

18 Febbraio 2015 12:04, di Ornella Fulco
Problematiche con l'Eas, riunione dei sindaci nella sede di Anci Sicilia
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I sindaci dell'Agro ericino hanno incontrato, ieri, a Villa Niscemi, sede di rappresentanza dell'Anci Sicilia a Palermo,  il presidente, Leoluca Orlando, e il segretario generale dell'associazione dei comuni, Mario Alvano, per definire le iniziative da intraprendere nei confronti dell'Ente acquedotti siciliani. L'Eas, di proprietà regionale e in liquidazione dal 2002, ad oggi gestisce, nel Trapanese, le reti idriche cittadine dei comuni di Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana, Paceco, Salemi, San Vito Lo Capo, Valderice, ed altri comuni della Valle del Belice. Al riguardo, non solo l'EAS non effettua da tempo la manutenzione ordinaria alla reti idriche cittadine, costringendo di fatto i Comuni ad intervenire in via sostitutiva con pesanti ripercussioni sugli esercizi finanziari comunali, ma da tempo - come denunciato dai sindaci - trattiene il gettito dei canoni fognari e depurativi inseriti nelle bollette pagate dai cittadini, non riversandoli, come previsto dalla legge, alle amministrazioni comunali. T Negli ultimi mesi, inoltre, l'EAS ha inviato agli utenti bollette in cui si richiede il pagamento di eccedenze nei consumi idrici per gli anni 2008 e 2009, richieste che - sia i Comuni che alcune associazioni di tutela dei consumatori - ritengono in larga parte infondate e, comunque, inesigibili per intervenuta prescrizione del credito. "Il presidente dell'Anci Leolouca Orlando - come riferisce il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, tra i partecipanti alla riunione palermitana - si è reso immediatamente consapevole della gravità di tale contesto, peraltro non sottovalutando che - a fronte della prossima stagione turistica - tale situazione può comportare gravi ripercussioni alla già precaria organizzazione turistico-ricettiva. Insieme ai colleghi sindaci - conclude il primo cittadino di Erice - auspichiamo che Orlando riesca, sia in sede regionale ma anche sensibilizzando il governo nazionale, ad abbattere tale muro d'inefficienza ed incapacità che in Sicilia e dalle nostre parti non rende onore alla prima azione politica di un qualsivoglia buon governo di periferia: l'acqua deve arrivare nelle case dei cittadini e non riversarsi per le strade".

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