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Querelle Damiano-Fazio. Stavolta tocca al deputato

25 Luglio 2014 14:32, di Niki Mazzara
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«Le risposte piccate del sindaco Damiano, che non hanno neppure un risvolto politico, sono fuori luogo ma per lo meno gli consentono di aggiudicarsi i...

«Le risposte piccate del sindaco Damiano, che non hanno neppure un risvolto politico, sono fuori luogo ma per lo meno gli consentono di aggiudicarsi il "primo premio" del concorso "faccia di bronzo". Inutili le polemiche sui 150 mila euro al Luglio Musicale (soldi assegnati che comunque arriveranno a bilancio regionale approvato, mentre quelli del Comune per la Biblioteca Fardelliana sono ancora di là dall'essere assegnati), ciascuno si formerà una sua idea sulla base di comunicati ed articoli di giornali che ben rappresentano la situazione». Lo ha detto il consigliere comunale, e deputato regionale Girolamo Fazio replicando alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Trapani, Vito Damiano, relativamente al contributo regionale per il Luglio Musicale ed al "preteso" risanamento del bilancio del comune. «Damiano - continua Fazio sul tema del bilancio - si attribuisce meriti che non ha e smentiti da fatti e documenti. Afferma che la sua amministrazione ha risanato il comune. Ma di cosa sta parlando? Ancora del violato patto di stabilità per pagare opere pubbliche realizzate ed impegni con le imprese? Perfino la sanzione per lo sforamento del patto di stabilità di cui tanto ha blaterato è stata annullata da una sentenza della Corte Costituzionale. Sul consuntivo 2011 Damiano – continua Fazio - ha detto e continua a dire falsità. La verità è che s'è inventato un risanamento inesistente per nascondere la sua incapacità e la sua totale assenza dai temi che interessano la città”. E qui Fazio sostiene che “il bilancio consuntivo 2013 che porta un avanzo di amministrazione per competenza di 5.681.319,90 euro e che dimostra l'incapacità di spendere il denaro della collettività». Nella sua requisitoria il cosnigliere-deputato aggiunge «Vorrei ricordare - che se c'è un avanzo di amministrazione è perché in bilancio c'è una disponibilità di somme che non sono state utilizzata per i servizi che avrebbero dovuto essere resi ai cittadini, come accaduto per esempio per le luminarie natalizie mai collocate, a fronte di entrate frutto dei sacrifici di tutti i trapanesi che hanno pagato i tributi comunali. Damiano non solo non è stato in grado di programmare, - continua duro Fazio- ma in sovrappiù ha pretesto dalla collettività trapanese somme che non erano necessarie, vale la pena ancora ricordare la TARES (a proposito non doveva partire entro il primo quadrimestre il servizio di differenziata porta a porta?)». «La capacità di una amministrazione - conclude il deputato regionale nonché consigliere comunale - è quella di riuscire a chiudere il bilancio in pareggio, questa si chiama oculata e seria programmazione: i trasferimenti insieme ai prelievi effettuati devono essere pari alle somme occorrenti a erogare i servizi e ad effettuare gli investimenti. Se c'è forte differenza questa, appunto, si chiama avanzo di amministrazione, che viene accantonata e sulla base della attuale normativa non può essere utilizzata o utilizzata solo parzialmente. Ciò sta a dimostrare il danno che i cittadini hanno ricevuto, da una parte perché non si sono visti erogati i serviti dall'altra sono stati chiamati a fare sacrifici inutili. Le affermazioni del sindaco Damiano sono il tentativo di allontanare i cittadini dalla verità, ma i numeri del bilancio consuntivo stanno lì, ad inchiodarlo alle sue responsabilità ed alla sua incapacità amministrativa che non sta nelle dichiarazioni degli avversari politici o dei deputati regionali ma nella considerazione generale dei trapanesi nei suoi confronti». Sotto ora a Damiano, in questo ping pong in cui, come abbiamo avuto modo di scrivere in altre occasioni, la pallina sembra essere il cittadino.

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