Trapani Oggi
Trapani Oggi

Mercoledì, 08 Aprile 2020

Trapani Oggi
Notizie Cosa Fare in città Video

Questura: il primo dirigente Palermo Patera lascia il servizio attivo - Trapani Oggi

0 Commenti

12

0

0

0

1

Testo

Stampa

Attualità
Trapani

Questura: il primo dirigente Palermo Patera lascia il servizio attivo

31 Gennaio 2018 16:04, di Ornella Fulco
Questura: il primo dirigente Palermo Patera lascia il servizio attivo
Attualità
visite 1107

Ultimo giorno di servizio attivo, stamane, per il primo dirigente della Questura di Trapani Francesco Palermo Patera che ha salutato, al quarto piano degli uffici della Polizia trapanese, colleghi e collaboratori alla presenza del questore Maurizio Agricola. Un incontro denso di emozioni e commozione, come è normale in questi casi, aperto dal saluto del questore che ha voluto sottolineare il profondo senso di appartenenza e l'impegno profuso da Palermo Patera nei quasi trent'anni di servizio. "Ci mancherà il collega - ha detto - con la sua esperienza e la sua professionalità ma ci mancherà anche l'amico". Entrato in Polizia nel 1990, a 32 anni, dopo aver lasciato l'impiego in una banca marsalese, Palermo Patera ha ricoperto svariati incarichi: da quello di riorganizzare operativamente l’Ufficio scorte della Questura di Palermo all’indomani delle stragi mafiose di Capaci e via d’Amelio , a quello di dirigente del Commissariato di Alcamo dove, nei sei anni di permanenza, ha coordinato svariate operazioni di polizia giudiziaria come gli arresti di un killer mafioso latitante, già condannato all’ergastolo, nella città tedesca di Phorzheim e, libero dal servizio, di un altro killer mafioso, latitante da anni, già condannato all’ergastolo. Impegnato come vice dirigente del Commissariato "Oreto-Stazione" a Palermo si occupò di diverse operazioni di polizia giudiziaria e di delicati servizi di ordine pubblico per poi passare, come dirigente, al Commissariato "Politeama", sempre nel capoluogo di regione. E' stato anche dirigente, dal 2003 al 2006, della Digos di Trapani e poi dirigente del Commissariato di Mazara del Vallo. Dal 2013, è stato dirigente della Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione, incarico che lo ha condotto, fino ad oggi, ad occuparsi della creazione e gestione della "macchina" dell'accoglienza e della sicurezza in occasione degli ingenti flussi di migranti giunti nel porto di Trapani e dell'hotspot di contrada Milo. Per l’attività svolta in Polizia, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza gli ha assegnato un “Encomio Solenne”, sei “Encomi” e nove “Parole di Lode”. La Presidenza della Repubblica gli ha conferito, su proposta del prefetto di Trapani, la Medaglia di Bronzo al Valor Civile. "La decisione di entrare in Polizia - ha detto il primo dirigente, visibilmente commosso dall'affetto e dalla presenza di tanti colleghi - fu una scelta di cuore, dettata dalla volontà di essere non solo idealmente ma anche materialmente 'dall’altra parte' a combattere l’illegalità e la sua espressione più feroce, la mafia, che allora, molto più che oggi, sembrava strangolare la nostra amata Sicilia. Devo dire che sono stato testimone oculare di un cambiamento della società, fortunatamente non è più come trenta anni fa, anche se c’è ancora tanto da fare - e non bisogna abbassare mai la guardia - primo fra tutti la cattura di Messina Denaro". Palermo Patera ha ricordato la sua esperienza "sul campo" in occasione della strage di via D'Amelio nella quale furono uccisi Paolo Borsellino e la sua scorta: "Ricordo - ha detto - l’esperienza terribile delle stragi di Palermo, in particolar modo la seconda, quella di via D’Amelio, accaduta nel pieno del turno di Volante della mia squadra e della quale conservo un ricordo terribile e indelebile che mi accompagna da quasi 26 anni". Poi un messaggio ai colleghi più giovani: "Nello stato democratico la Polizia è al servizio del cittadino: siate umili ma con la schiena dritta e non permettere a nessuno di toccare la vostra dignità". "Questo senso di appartenenza alla Polizia - ha concluso - questo senso del dovere, questa immedesimazione con l’Istituzione, che ci fa sentire gli alamari e la sciarpa tricolore cuciti sulla pelle e che rimarranno lì per tutta la vita, ciascuno di noi può interpretarlo come meglio crede, ma, innegabilmente, scatteranno fuori ogni volta che ci capiterà di sentire, semplicemente, il suono di una sirena".

© Riproduzione riservata

Commenti
Questura: il primo dirigente Palermo Patera lascia il servizio attivo
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.
Altre Notizie
Change privacy settings