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Trapani

Raccolta differenziata del vetro, tavola rotonda di CoReVe e Anci

14 Aprile 2016 16:00, di Niki Mazara
Raccolta differenziata del vetro, tavola rotonda di CoReVe e Anci
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La raccolta del vetro in provincia di Trapani è calata del 23 per cento circa, passando da 14 a 10,8 chilogrammi per abitante. Il territorio era risultato primo tra le provincie siciliane nel 2014. Questo il dato emerso dal tavolo di lavoro svoltosi stamane all'hotel Crystal con rappresentanti del CoReVe e dell'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni italiani. Su scala regionale, in Sicilia la raccolta differenziata del vetro è cresciuta del 7,4 per cento rispetto al 2014 ma si può fare ancora meglio. E' stato calcolato che un comune di 100.000 abitanti potrebbe ottenere un beneficio economico di circa 400.000 euro con una raccolta del vetro, per abitante, che si collocasse nella media del resto del Paese che, secondo le prime proiezioni, nel 2015 ha superato i 30 chilogrammi per abitante. Sensibili sono, però, le variazioni della raccolta differenziata tra il Nord, il Centro e il Sud. In Sicilia, in particolare, la raccolta media nel 2015 è stata pari a 6,9 chili per abitante, quasi 13 chilogrammi in meno rispetto a quella del Sud nel suo complesso. La migliore provincia, nel 2015, è stata quella di Caltanissetta con 11,4 chilogrammi raccolti per abitante e un aumento del 33 per cento rispetto all’anno precedente. Proprio per sensibilizzare i cittadini e le Istituzioni sul tema è stato avviato un tour sul tema “Raccolta differenziata del vetro, costo o opportunità?” promosso dal CoReVe, il Consorzio per il Recupero del Vetro da imballaggi e dall'Anci, che fornisce informazioni sulla virtuosità del riciclo del vetro, sottolineando i benefici economici ed ambientali per i comuni di una raccolta differenziata corretta. L’evento prevede anche una tavola rotonda attorno alla quale riunire, da un lato, i produttori industriali, rappresentati da CoReVe, che oltre a riciclare nei loro forni il rottame di vetro recuperato dai rifiuti raccolti finanziano i corrispettivi riconosciuti ai Comuni per gli oneri aggiuntivi derivanti dalla differenziazione della raccolta, dall’altro, la Regione - che definisce le linee guida della gestione dei rifiuti sul territorio - e le Amministrazioni locali. “La raccolta differenziata degli imballaggi in vetro è un esempio di gestione intelligente delle risorse del Paese - sottolinea il presidente del CoReVe Franco Grisan - infatti non solo permette di preservare l’ambiente, rendendo tendenzialmente inutile l’uso della discarica per i rifiuti di imballaggi in vetro ma mette in grado l’industria di risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra. I risultati della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in vetro nel Sud dell’Italia ci dimostrano che c'è ancora un grande lavoro da fare da parte delle Amministrazioni e le indicazioni che riceviamo dagli studenti delle scuole siciliane, che hanno partecipato al concorso di Assovetro-CoReVe, ci fanno pensare che c'è desiderio da parte dei cittadini di dare una svolta verso una diversa e migliore raccolta differenziata". “L’Anci – ha dichiarato Nicola Nascosti, componente della Commissione Tecnica ANCI-CoReVe - ha sottoscritto l'ultimo accordo con CoReVe basato su due capisaldi: un aumento dei corrispettivi, garantito nei primi due anni eventualmente mediante conguagli e un miglioramento certo della qualità della raccolta. La garanzia è stata ottenuta nella consapevolezza che i Comuni potrebbero aver bisogno di un po’ di tempo per migliorare l’organizzazione della raccolta differenziata e sviluppare la comunicazione ai cittadini. I dati in nostro possesso testimoniano infatti che il riciclo del vetro sta crescendo, anche grazie ai numerosi progetti presentati alla Commissione Tecnica ANCI-CoReVe negli anni scorsi dai Comuni interessati che, oltre a introdurre elementi di novità nei sistemi di gestione del recupero dei rifiuti in vetro, hanno contribuito anche ad un maggiore coinvolgimento dell’intera cittadinanza in questi processi virtuosi”. Oltre ai benefici ambientali una corretta raccolta differenziata del vetro offre importanti risvolti economici. Nel 2015 la raccolta differenziata del vetro ha evitato agli Italiani costi per lo smaltimento in discarica pari a circa 150 milioni di euro e corrisposto direttamente o indirettamente ai Comuni, tramite il sistema CoReVe, 70 milioni di euro. Il rottame di vetro raccolto, una volta trattato efficacemente e trasformato in "materia prima seconda", può essere riciclato nelle vetrerie italiane per la produzione di nuove bottiglie e vasetti per alimenti ed il ciclo può essere ripetuto infinite volte, senza limiti, realizzando appieno quell’economia circolare considerata dall’Europa il pilastro dello sviluppo sostenibile e del futuro modello di crescita dei consumi della nostra società. Secondo le esperienze di CoReVe la raccolta stradale con i cassonetti dedicati al solo vetro, accompagnata da una buona comunicazione ai cittadini, è il sistema che si è rivelato più efficace. Bisogna, però, fare in modo che bicchieri e oggetti di cristallo, piatti e tazzine di porcellana, o contenitori in pyrex, quando si rompono e vengono gettati non siano mescolati al vetro perché, pur assomigliandogli, sono fatti di materiali diversi ed "inquinano" la raccolta. Per questa ragione le indicazioni di Anci-Conai è di conferirli nella raccolta indifferenziata. Solo se la presenza di inquinanti è bassa e il vetro non viene frantumato dai compattatori nella raccolta si possono ottenere i migliori risultati di riciclo ed economici. A causa della presenza di questi inquinanti, su 1.764.000 tonnellate di vetro proveniente dalla raccolta differenziata nazionale, nel 2014, 149.000 tonnellate sono state scartate e avviate nelle discariche. “Èimportante – ha concluso Grisan- che il Sud acceleri il suo trend di crescita ma che lo faccia impostando da subito organizzazioni di raccolta che mirino ad un basso livello di materiali inquinanti e che non usino compattatori. In questi sforzi i grandi attori sono i Comuni, ai quali CoReVe è pronto a dare il massimo supporto possibile per il raggiungimento di obiettivi sempre più elevati, in linea con quelle che saranno le future richieste della Unione Europea nell'ambito della Circular Economy”.

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