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Radar militare a Punta Sottile. La popolazione chiede verità e non superficiali rassicurazioni - Trapani Oggi

Favignana | Cronaca

Radar militare a Punta Sottile. La popolazione chiede verità e non superficiali rassicurazioni

20 Febbraio 2022 18:54, di Laura Spanò
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Stamane una manifestazione davanti al Municipio

Un centinaio di cittadini delle Egadi stamane si sono ritrovati in piazza preoccupati per l'installazione del nuovo impianto radar di Punta Sottile.

Organizzata dal Comitato civico spontaneo la manifestazione, che si è tenuta davanti al Municipio di Favignana, ha voluto fare il punto sulla vicenda, vista anche la preoccupazione manifestata dagli isolani per l’impatto che potrebbe avere sulla salute e sull’ambiente questo radar.

In piazza erano presenti associazioni del territorio, istituzioni locali e cittadini. Presente anche il sindaco Francesco Forgione e Maria Guccione già nota per le sue battaglie contro l’installazione di piattaforme petrolifere al largo dell’arcipelago.

«La comunità egadina – si legge in una nota diffusa – chiede a gran voce informazioni chiare e precise sulla natura del radar militare, non superficiali rassicurazioni, oltre che una valutazione indipendente dell’impatto del radar militare sulla salute e sull’ambiente. Le istituzioni comunali hanno confermato il loro impegno a richiedere delucidazioni e persino il blocco dell’iter di installazione del radar in assenza di garanzie precise, così come successo a Portopalo di Capo Passero». «La volontà dei cittadini delle Egadi è quella di non trasformare la più grande Area Marina Protetta d’Europa in una base militare in cui far proliferare ulteriori strumentazioni militari nei prossimi anni».

«In un’isola che vive di turismo e natura, il radar dovrebbe essere smantellato e dismesso, non potenziato e rafforzato. Il messaggio forte lanciato dalla piazza è un messaggio di pace: le Isole Egadi siano un luogo di incontro e scambio tra i popoli, non un sito strategico che contribuisce alla guerra. Soprattutto in un periodo in cui soffiano venti di guerra, la popolazione delle Egadi non vuole essere coinvolta direttamente in azioni belliche portate avanti per interessi lontani dalle esigenze della comunità».

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