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Politica
Trapani

Rapporto "Ecosistema Urbano" di Legambiente, Salvo critica politiche ambientali comunali

17 Novembre 2016 11:05, di Niki Mazara
Rapporto "Ecosistema Urbano" di Legambiente, Salvo critica politiche ambientali comunali
Politica
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"Trapani “balza” al 57° posto della nuova classifica di Legambiente e subito certi politicanti trapanesi provano ad accreditarsi ingiusti meriti; altri, invece, non considerano il dato meritevole di commento, come se indicatori come la mobilità urbana, la qualità dell’aria, la gestione dei rifiuti, i consumi idrici non avessero valore». Lo dichiara Natale Salvo, già presidente di Legambiente Trapani e attuale responsabile dell'associazione "A Misura d'Uomo" dopo la diffusione della classifica nazionale “Ecosistema Urbano” realizzata da Legambiente e pubblicata su “Il Sole 24 Ore”. «Trapani sarà 57° - continua Salvo - ma a Verbania gli abitanti fruiscono di 2,10 mq ciascuno di “isole pedonali” mentre a Trapani non ci sono “isole pedonali” (solo una ZTL che è tutt'altra cosa, dato che le auto dei residenti vi transitano). Sempre a Verbania la raccolta differenziata raggiunge l'86,2% contro il miserabile 11,7% di Trapani. A Belluno gli abitanti fruiscono 70 volte all'anno ciascuno, in media, dell'autobus (contro i 21 di Trapani). Trapani, poi, è al 101° posto per “verde urbano fruibile” con appena 5,5 metri quadri per abitante, contro nove comuni che superano i 100 mq per abitante, altri 9 che superano i 50 mq e, comunque, 87 che hanno il doppio di verde che Trapani». Secondo Salvo «Trapani non è migliorata quasi per nulla in quest'ultimo anno; e ciò è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Fra gli indicatori quest'anno, infatti, ne sono apparsi di nuovi che hanno rimescolato le classifiche. In particolare le famose e vituperate “pale eoliche”, presenti nel nostro territorio, ci hanno fatto fare un enorme passo avanti in classifica!». Per il responsabile de "A Misura d'Uomo" il cammino verso una città che abbia una qualità ambientale dignitosa è ancora lungo: «Se andiamo ad esaminare gli indicatori classici, infatti, notiamo pochissime differenze fra 2016 e 2015 e, in particolare, risultano in peggioramento i dati del trasporto pubblico (in continuo calo dal 2012 il numero dei passeggeri), della qualità dell'aria (col biossido d'azoto che sale da 11 a 15 mg per litro, e gravissimi i dati sulla incidentalità stradale che spingono Trapani al sesto posto nazionale come città meno sicura». «In definitiva – conclude Salvo – a giudicare dal dato dell'ACI che suggerisce un aumento dei veicoli circolanti in città a Trapani nulla si muove, tranne, forse, la pigrizia».

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