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Recuperati altri corpi. Il ministro Kyenge incontra i superstiti - Trapani Oggi

Recuperati altri corpi. Il ministro Kyenge incontra i superstiti

06 Ottobre 2013 12:20, di Redazione
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Altri 32 corpi delle vittime del tragico naufragio avvenuto giovedì scorso, a circa un miglio dalle coste di Lampedusa, sono stati recuperati stamane ...

Altri 32 corpi delle vittime del tragico naufragio avvenuto giovedì scorso, a circa un miglio dalle coste di Lampedusa, sono stati recuperati stamane dai sommozzatori della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza e dai palombari della Marina Militare che operano nell'area dove è affondato il barcone su cui viaggiavano oltre 400 persone e che, adesso, giace a 47 metri di profondità. Le salme, dopo lo sbarco sull'isola, sono state collocate in due camion frigoriferi dato lo stato di decomposizione avviatosi dopo quattro giorni dal disastro. Sono diciassette i superstiti che hanno detto di aver perso qualche familiare nel naufragio. A loro saranno mostrate le fotografie delle vittime scattate prima che i cadaveri fossero chiusi nelle bare. "Ogni vita umana che perdiamo è un contributo che perdiamo. Quello che è avvenuto non deve accadere più. Dobbiamo aprire una riflessione per impedire nuove tragedie", ha dichiarato il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge, giunta a Lampedusa per incontrare i sopravvissuti al naufragio e gli ospiti del Centro di accoglienza dell'isola. Portare il tema dell'immigrazione all'attenzione del vertice Ue di fine mese: questa la proposta lanciata dal ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero, che in un'intervista all'Ansa, ha evidenziato anche l'"ingiustificabile asimmetria" tra le azioni intraprese dall'Unione europea per affrontare la crisi economica e quelle messe in campo per fronteggiare un'emergenza umanitaria "di proporzioni così rilevanti". Martedì prossimo i ministri degli Interni dei Paesi Ue si incontreranno per intraprendere un percorso comune che si deve sviluppare - ha sottolineato il ministro Moavero - anche attraverso la presentazione di proposte precise da parte della Commissione Ue. Per fare tutto ciò - ha proseguito - è necessaria una forte volontà politica comune che può essere espressa dai leader dei 28 Paesi aderenti in occasione del vertice europeo in programma per il 24 e 25 ottobre a Bruxelles". Per il ministro, affrontare la questione dell'immigrazione a livello europeo è "imprescindibile". A Lampedusa dovrebbe arrivare in visita, mercoledì prossimo, anche il presidente della Commissione Ue Josè Barroso. Intanto,per quanto riguarda il naufragio, continuano gli accertamenti sul giovane tunisino fermato con l'accusa di essere uno dei presunti scafisti dell'imbarcazione colata a picco. "Le verifiche puntano ad accertare se si tratti realmente dello scafista - ha dichiarato - Vincenzo Nicolì, direttore della II divisione dello Sco, il Servizio centrale operativo della Polizia che si occupa del contrasto al traffico di esseri umani - ma non dimentichiamo che è una figura alla base della piramide criminale. E' necessario colpire i clan che organizzano il traffico di migranti".

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