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Palermo

Regionali, secondo sondaggio di Demopolis il 26% dei Siciliani non sa che si vota

27 Ottobre 2017 07:00, di Redazione
Regionali, secondo sondaggio di Demopolis il 26% dei Siciliani non sa che si vota
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"A circa 10 giorni dal voto del 5 novembre, oltre un quarto dei cittadini siciliani non è a conoscenza dell’appuntamento elettorale". Questo il dato che emerge dall'ultimo sondaggio effettuato dall'istituto di ricerca Demopolis diretto da Pietro Vento. Il 26% dei siciliani non sa che il 5 novembre si voterà nell’Isola per l’elezione del presidente della Regione e per il rinnovo dell’ARS. Èun dato - sottolinea Vento - che, accanto alla progressiva disaffezione dei cittadini nella politica regionale, pesa in modo significativo sulla partecipazione al voto”. Secondo l’ultimo "barometro politico" di Demopolis per il programma "Otto e Mezzo", la fiducia dei Siciliani nell’Istituzione Regione è crollata dal 33% del 2006 al 12% di oggi: un valore più basso di quasi 20 punti rispetto alla media nazionale e che pesa in modo significativo sull’affluenza alle urne. Se ci si recasse oggi alle urne, il 52% degli aventi diritto, circa 2 milioni e 400 mila siciliani, non voterebbe per la scelta del nuovo presidente della Regione: un’astensione molto alta, in parte recuperabile, che aumenta l’incertezza sull’esito della competizione del 5 novembre. Èun consenso ancora molto fluido, quello che emerge dall’indagine di Demopolis sul voto per le Regionali: tra quanti immaginano di recarsi alle urne il 5 novembre, soltanto il 61% ha già un orientamento preciso; il 16% esprime un’intenzione di voto, ammettendo però che potrebbe cambiare idea. Il 23%, quasi un quarto degli elettori siciliani, è ancora del tutto indeciso sulla scelta da compiere. "Se si votasse oggi per la Presidenza della Regione – spiega Pietro Vento commentando l'indagine realizzata per "Otto e Mezzo" – il candidato del Centro Destra Nello Musumeci, con il 36%, avrebbe oggi un lieve vantaggio sul leader del Movimento 5 stelle in Sicilia, Giancarlo Cancelleri, attestato al 35%. Musumeci e Cancelleri possono però contare, entrambi, su un bacino potenziale del 42%: si tratta di elettori siciliani che prendono in considerazioni più opzioni e che non escludono oggi di poterli votare il 5 novembre. La sfida elettorale appare più complessa per il rettore Fabrizio Micari e per il Centro Sinistra su cui pesa non solo la divisione con l’area di Sinistra guidata da Claudio Fava ma anche e soprattutto l’eredità del Governo uscente. Micari otterrebbe oggi il 21%, con un potenziale stimato al 27%; più distante Fava al 7% (con un potenziale del 15). A pesare sul consenso saranno anche i numerosi candidati all’ARS, presenti nei diversi contesti provinciali nelle liste a supporto dei candidati alla Presidenza della Regione". Secondo Pietro Vento "gli umori e la motivazione al voto dei Siciliani, così come la conquista degli indecisi e dei potenziali astensionisti, potranno incidere in modo determinante sull’esito del voto del 5 novembre”.

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