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Restauro della Colombaia, l'on. Fazio "sposa" il progetto della Soprintendenza

24 Settembre 2014 12:26, di Niki Mazara
Restauro della Colombaia, l'on. Fazio "sposa" il progetto della Soprintendenza
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Restauro del Castello della Colombaia e realizzazione del Museo della nave romana di Marausa, questa la denominazione del progetto, allestito dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani che prevede anche la demolizione e ricostruzione delle altre strutture presenti sull'isolotto che riceve il "plauso" da parte dell'onorevole Girolamo Fazio. Il deputato regionale - in una nota diffusa alla stampa - si complimenta con l'architetto Paola Misuraca, Soprintendente ai Beni Culturali di Trapani, «per il lungimirante ed efficace progetto di conservazione e musealizzazione della nave oneraria romana di Marausa presso l'isolotto della Colombaia dove verrà realizzata la sede espositiva contestualmente al recupero del Castello». Fazio, anche nella sua veste di ex sindaco, dopo aver appreso i dettagli tecnici della scheda di progetto elaborata dagli uffici della Soprintendenza trapanese a valere sulla programmazione 2014-2020, prende l'impegno di «sostenerlo e promuoverlo per quanto attiene alle mie competenze di deputato regionale». Nello specifico, si tratta di un progetto da sette milioni e 300mila euro, la cui denominazione ufficiale è «Intervento di restauro del Castello della Colombaia – Realizzazione del Museo relitto di Marausa», che prevede, insieme al restauro del Castello, nel 2010 passato dal Demanio dello Stato a quello della Regione Siciliana, anche un intervento di demolizione e ricostruzione delle strutture che in passato ospitarono le attività carcerarie della Colombaia. "L'ipotesi progettuale, immaginata e proposta dalla soprintendente Misuraca - riferisce Fazio - ha già il placet e la condivisione del Dirigente generale dell'Assessorato ai Beni Culturali, Salvatore Giglione, e la condivisione della Soprintendenza del Mare che ha recuperato la nave romana a Marausa e ne ha seguito il restauro fuori dalla Sicilia". L'intervento è ormai prossimo alla sua conclusione e, quindi, l'importante reperto archeologico potrebbe rientrare sul territorio trapanese in tempi brevi. La Soprintendenza del Mare, peraltro, ha presentato, a valere sulla stessa programmazione 2014-2020, un progetto complementare per l'allestimento museografico. «Da quel che mi è dato sapere – spiega il deputato trapanese – sarà realizzato uno spazio espositivo in strutture portanti in acciaio e vetrate trasparenti con riguardo anche all'aspetto energetico. La struttura prevede coperture con pannelli fotovoltaiche e, per garantire la fruizione del museo e della Colombaia, la realizzazione di un collegamento pedonale con pontili galleggianti girevoli che garantiscano anche la navigazione nello specchio acqueo tra l'isolotto ed il Lazzaretto». Secondo Fazio «il collegamento con la Colombaia apre scenari nuovi rispetto alla fruizione dell'intero complesso che può, assieme, ospitare un museo pubblico regionale e, anche, se si vuole perseguire la strada della collaborazione pubblico-privato, ogni attività privata compatibile con il pregio e la storicità del luogo, vero e proprio simbolo della città». «Sono queste le ragioni – aggiunge Fazio – per le quali, nello sposare questo progetto, ho di buon grado accantonato la mia iniziale idea di allocare la nave romana presso il Lazzaretto. Penso, anzi, che il restauro della Colombaia e la realizzazione del Museo della Nave romana possano contribuire a immaginare un polo che ricomprenda anche una fruizione pubblica dello stesso Lazzaretto, di proprietà comunale e come definitivamente accertato bene inalienabile, sia pure con funzioni diverse dalla mia ipotesi di partenza». Il progetto allestito dalla Soprintendenza Beni Culturali di Trapani prevede anche il recupero dell'agibilità del molo collegato all'isolotto della Colombaia per consentire l'attracco di navi e imbarcazioni per il traffico turistico e diportistico. L'onorevole Fazio ricorda che, proprio in occasione delle regate veliche del 2005, al molo della Colombaia fu ormeggiata una nave da crociera con funzioni di albergo per integrare i posti letto disponibili, all'epoca insufficienti in città. Il progetto di restauro si trova, adesso, nella fase di studio di fattibilità, entro la fine dell'anno dovrebbe essere approvato il progetto preliminare, entro il primo quadrimestre del 2015 potrebbe essere esitato il progetto definitivo e nell'autunno del prossimo anno si potrebbe giungere a quello esecutivo. Secondo la scheda di progetto la fine dei lavori sarebbe prevista per 2020 e la fruizione del bene nel 2021. «Il timing, definito secondo i rigori della programmazione e della prassi dell'UE, – conclude Fazio – è mediamente lungo ed i precedenti non ci rendono ottimisti. Tuttavia ritengo si tratti di un progetto al quale dobbiamo rivolgere tutta la nostra attenzione, anche perché è il primo che ha una visione organica del recupero di un monumento che è nel cuore, oltre che nella storia e nella cultura, dei trapanesi».

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