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Trapani

Riassunti i 42 lavoratori del Cantiere navale

08 Agosto 2014 16:07, di Niki Mazara
Riassunti i 42 lavoratori del Cantiere navale
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I 42 lavoratori del Cantiere navale di Trapani saranno assunti temporaneamente dall'impresa che, a ottobre prossimo, inizierà i lavori di ristrutturazione del bacino di carenaggio galleggiante. Ad annunciarlo è la Fiom Cgil dopo l'incontro, richiesto dal sindacato, con il coordinatore della segreteria tecnica dell'assessorato delle Attività produttive, con i rappresentanti dell'impresa “Metalmeccanica Agrigentina srl” - aggiudicataria della gara di appalto di ristrutturazione del bacino, di proprietà della Regione, per un importo di 4.755.943,46 di euro - e con una delegazione di operai. La Fiom Cgil di Trapani e della Sicilia, che in questi anni ha svolto un'incessante azione volta a sollecitare la Regione a stanziare il finanziamento per la ristrutturazione del bacino, ha così ottenuto l'assunzione temporanea degli operai, licenziati dopo il fallimento dell'azienda e che, oggi, attendono che il Ministero delle Infrastrutture affidi, a una delle quattro aziende che ha partecipato al bando, la concessione demaniale. “La ripresa di qualsiasi tipo di attività all'interno del Cnt – ha detto il segretario generale della Cgil e della Fiom Cgil di Trapani Filippo Cutrona – deve necessariamente rappresentare un'opportunità di lavoro per le qualificate maestranze che da anni attendono la ripresa delle attività e che non possono essere escluse da alcun percorso di rilancio del Cantiere”. In particolare, la “Metalmeccanica Agrigentina srl”, accogliendo la richiesta dalla Fiom Cgil e riconoscendo la professionalità acquisita dai lavoratori, si è impegnata ad assumere gli operai per tutta la durata dei lavori che si protrarranno per un anno e che si svolgeranno interamente all'interno del Cantiere, determinando un'importante ricaduta in termini occupazionali e per l'indotto. Dopo una serie di verifiche, la “Metalmeccanica Agrigentina srl” ha comunicato al sindacato che è stato scongiurato il rischio di dover effettuare una parte dei lavori del bacino in altri cantieri della Sicilia. “Finalmente, dopo anni di estenuanti lotte - ha detto Cutrona – gli operai del Cnt riprenderanno a lavorare. Adesso, auspichiamo che il ministero delle Infrastrutture non ritardi ancora nel rende noto il nome dell'azienda a cui affiderà, per ventinove anni, la concessione demaniale marittima”.

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