Trapani Oggi
Trapani Oggi

Mercoledì, 21 Ottobre 2020

Trapani Oggi
Notizie Cosa Fare in città Video

Riforma dei porti stralciata dal ddl su mercato e concorrenza - Trapani Oggi

0 Commenti

3

1

1

1

1

Testo

Stampa

Economia
Trapani

Riforma dei porti stralciata dal ddl su mercato e concorrenza

22 Febbraio 2015 09:10, di Niki Mazara
Riforma dei porti stralciata dal ddl su mercato e concorrenza
Economia
visite 252

Soddisfatti della decisione del Governo il "Nuovo Consorzio del Porto" e Confindustria che salutano con favore lo stralcio della riforma dei porti dal disegno di legge sul mercato e la concorrenza, deciso dal Consiglio dei Ministri su richiesta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi. In una nota stampa il presidente del Consorzio, Andrea De Martino, ricorda come la questione del riordino dei porti e delle Autorità portuali abbia sollevato l'allarme in città per una paventata subordinazione del porto di Trapani a quello di Palermo. "Il termometro della situazione - sottolinea De Martino - si era avuto a termine dell'incontro tenutosi lo scorso 18 febbraio a Roma su iniziativa dell'Associazione nazionale compagnie imprese portuali dove la stessa Ancip e le associazioni nazionali rappresentative delle imprese e dei servizi nei porti italiani - Angopi, Assiterminal, Assologistica, Assorimorchiatori e Federimorchiatori - avevano espresso in una nota «unanime dissenso sul contenuto del disegno di legge in materia di concorrenza elaborato dal Ministero delle Sviluppo economico, perché - hanno spiegato - in totale distonia con il lavoro di questi anni, sviluppatosi sia in sede istituzionale che all'interno del cluster marittimo-portuale». Anche Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, a seguito di una riunione tenutasi in quella stessa giornata, avevano indetto per il prossimo 6 marzo lo sciopero generale dei lavoratori dei porti e dei servizi tecnico-nautici, con il blocco di tutti gli scali italiani. Infine - ricorda ancora il presidente del Nuovo Consorzio del Porto di Trapani - anche Assoporti aveva chiesto lo stralcio delle previsioni normative formulate dal Ministero per lo Sviluppo economico per i porti, sottolineando che erano norme in netto contrasto anche con i più recenti indirizzi europei in materia. E’ un primo risultato positivo - conclude De Martino - che ci fa ben sperare per il futuro". I ministri Lupi e Guidi, insieme al presidente Renzi, hanno convenuto, inoltre, che la normativa sui servizi tecnico-nautici, quella sulle concessioni e la loro durata in ambito portuale e quella sul conflitto di interessi delle Autorità portuali in relazione alla partecipazione in società, non faranno più parte del testo del disegno di legge sulla concorrenza ma saranno inseriti nel disegno di legge sul riordino dei porti. La decisione del governo è stata accolta con favore anche da Confindustria Trapani che in una nota stampa afferma "la questione è molto importante in quanto incide in maniera determinante sullo sviluppo dei territori interessati e quindi anche su quello di Trapani e pertanto merita uno strumento legislativo ad hoc. Continueremo a seguire la delicata vicenda e ad essere parte attiva con la politica e le istituzioni affinchè il porto di Trapani mantenga la propria autonomia e non venga fagocitato dal porto di Palermo".

© Riproduzione riservata

Altre Notizie
Change privacy settings