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Attualità
Erice

Rischio allagamenti, il sindaco Tranchida emana ordinanza

06 Febbraio 2015 11:05, di Ornella Fulco
Rischio allagamenti, il sindaco Tranchida emana ordinanza
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Dopo la segnalazione giunta dal comandante della Stazione Carabinieri di Fulgatore, che, nel mese di marzo dello scorso anno, aveva inviato una nota ai sindaci di Trapani e di Erice invitandoli a monitorare gli allagamenti e il mancato deflusso delle acque piovane lungo le strade e nei canali adiacenti a Fulgatore e Ballata, per evitare pericoli ai cittadini, l'invito è stato recepito dal sindaco di Erice che ha emanato un'apposita ordinanza. Nel provvedimento si ordina ai proprietari di immobili e terreni, "in posizione limitrofa e non, alle vie ad uso pubblico, principali e vicinali, di porre in essere tutti gli accorgimenti tecnici ed operativi per la regimentazione ed il convogliamento delle acque meteoriche, la rimozione dei detriti terrosi, dei residui della lavorazione agricola e della vegetazione". Per i terreni è necessario che questi siano dotati di canali o scoli con pendenze interne tali da consentire il convogliamento e lo smaltimento nei terreni stessi delle acque piovane; per le aree di pertinenza dei fabbricati la raccolta delle acque piovane deve avvenire in pozzetti e canalizzazioni capaci di assicurare il loro normale deflusso e le aree attorno alle abitazioni devono essere mantenute in condizione di pulizia e “idonee all’uso”; nei terreni limitrofi o frontisti a strade ad uso pubblico è necessario evitare che arbusti e vegetazione, così come terra e detriti, invadano i cigli stradali, i marciapiedi e le stesse sedi stradali per evitare occasioni di pericolo per autoveicoli e pedoni. Tutti coloro che, a vario titolo, coltivano e utilizzano terreni in cui scorrono canali di scolo nel territorio comunale di Erice dovranno provvedere a renderli perfettamente funzionanti asportando i materiali depositati dalle acque di piena sugli argini e provvedendo alla loro manutenzione periodica. Le arature, inoltre, dovranno essere effettuate in maniera da mantenere una fascia di rispetto larga almeno 3 metri per tutta la lunghezza della strada e rovesciando le zolle verso monte, parallelamente alla sede stradale adiacente e separandola dalla fascia di rispetto. Lungo i muri di cinta che danno su spazi e aree pubbliche devono essere realizzate, si legge sempre nell'ordinanza di Tranchida, "idonee feritoie che garantiscano il naturale scolo delle acque meteoriche". I rifiuti vegetali e non vegetali derivanti dai lavori di pulizia dei corsi d’acqua dovranno essere smaltiti e/o recuperati secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/2006. E’ assolutamente vietato procedere alla pulizia dei fossi attraverso l’incendio della vegetazione e l’uso di diserbanti e dissecanti (non autorizzati) e rimuovere le ceppaie degli alberi che sostengono le sponde del corso d’acqua. Se i lavori prescritti non saranno eseguiti entro il termine indicato nell’eventuale diffida adottata a seguito di accertamento, il Comune provvederà all’esecuzione d’ufficio delle opere avvalendosi di ditte private con rivalsa di tutte le spese sostenute ed oneri relativi a carico di coloro che dovevano eseguirle. Le violazioni all'ordinanza, fatte salve quelle previste e punite dal Nuovo Codice della Strada e da altre normative speciali in materia, sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 500 euro. L’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria non farà venire meno, comunque, l’obbligo di eseguire le opere prescritte. Il rispetto delle prescrizioni contenute nell'ordinanza del sindaco sarà verificato da Polizia Municipale, Servizio Comunale di Protezione Civile, Comando Stazione Carabinieri di Erice, di Borgo Annunziata, di Napola e di Fulgatore, Corpo Forestale, personale dell’Amministrazione provinciale, ANAS, RFI e altre Forze dell'Ordine che operano sul territorio.

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